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seo per wordpress

SEO per WordPress by SeoTraining

Realizzare un sito in WordPress è oramai un gioco da ragazzi, il web e Youtube forniscono guide e consigli pratici per effettuare il tutto con mezza giornata.

Ma siamo sicuri che poi prevalga tra i risultati di ricerca?

SEO PER WORDPRESS è l’evento di formazione online offerto da SEO Training. In 6 ore potrai ascoltare vari argomenti per migliorare il tuo sito web, partendo dalla scelta del dominio fino ad arrivare all’ottimizzazione della velocità. Intanto, scopri chi sono i relatori dell’evento:

  • Adriano De Arcangelis, CEO DEA MArketing s.r.l.;
  • Flavio Mazzanti, CEO ExcogitoWeb;
  • Danilo Vaccalluzzo, CTO ExcogitoWeb;
  • Elisa Contessotto, DEA Marketing s.r.l.;
  • Amin El Fadil, Consulente SEO Freelance;
  • Luca Orlandini, Esperto di Landing page.

Quali sono gli argomenti che verranno analizzati?

1. La scelta del dominio e la configurazione di WordPress

Come dice Amin El Fadil, il primo relatore di SEO PER WORDPRESS, “Chi ben comincia è già a metà dell’opera”. E bene si, anche la scelta del dominio e dell’hosting può fare la differenza. Non sei curioso di scoprire come fare il primo passo verso un progetto con i fiocchi?

2. Ottimizzare il blog per i motori di ricerca

Flavio Mazzanti analizzerà una lunga serie di accorgimenti che facilitano il posizionamento sui principali “Search Engines”.

3. La struttura del sito per agguantare gli obiettivi

Siamo arrivati al punto di avere un sito web in WordPress ottimizzato a dovere. Ma il traffico è l’unico risultato da raggiungere? Scopri insieme a Luca Orlandini come gestire al meglio il sito per agguantare i tuoi obiettivi.

4. Plugin per automatizzare la SEO.

Adriano De Arcangelis ti illustrerà quali sono i plugin fondamentali che possono darti una mano, laddove il caffè non potrà arrivare! Automatizzare alcuni processi – e farlo nel modo giusto – è fondamentale per il lavoro di un SEO.

5. Come si scrive in un sito web?

Ad un sito ottimizzato nel modo giusto corrispondono dei testi SEO-Friendly. Scopri come migliorare l’esperienza degli utenti e come scrivere sul web insieme a Elisa Contessotto.

6. Ottimizzare la velocità di un sito

Infine Danilo Vaccalluzzo ci spiegherà come ottimizzare e velocizzare il nostro sito web in wordpress.
Già alla fine? Purtroppo si, ma se vuoi puoi scoprire ulteriori informazioni, visita il sito di SEO TRAINING.

Psssss. Affrettati! C’è una grande offerta da cogliere al volo, valida fino al 4 Aprile 2016!

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seo training summit locandina

Non prendere impegni per i seguenti giorni: 11 – 12 – 13 – 14 Novembre 2015.

Perché?

Ma è ovvio, c’è il SEO Training Summit 2015.

4 giorni di workout, direttamente dal tuo ufficio oppure a casa.

Con la presenza di oltre 20 relatori, è un evento di altissima formazione che ti permette di allenare le tue abilità nel campo della SEO, dei Social Media e del Web Marketing.

Con più di 5 anni di Tour in giro per le principali città d’Italia, abbiamo coinvolto centinaia di studenti, professionisti e sponsor che hanno contribuito a dare un valore aggiunto ad ogni singola tappa.

Abbiamo deciso di rendere la cosa ancora più speciale.

Puoi seguire il corso direttamente dal tuo PC, interagendo con 21 relatori, per un totale di 25 ore di formazione!

A chi è rivolto questo evento?

L’evento interessa in particolar modo a:

  • Freelance o Dipendenti
  • Direttori di Marketing e Amministratori Delegati
  • Studenti, Appassionati, Blogger
  • Aziende e Agenzie

Il Workout del Seo Training ha moltissimi allenatori esperti in ogni settore. Ecco la lista completa:

  • Adriano De Arcangelis
  • Nando Pappalardo
  • Francesco Gavello
  • Simone Righini
  • Emanuele Tolomei
  • Gualtiero Santucci
  • Susana Alonso
  • Marco Salvo
  • Claudio Marchetti
  • Flavio Mazzanti
  • Leonardo Prati
  • Luca Orlandini
  • Paolo dello Vicario
  • Cristian Orto
  • Pasquale Scarpati
  • Elisa Contessotto
  • Matteo Russo
  • Danilo Vaccaluzzo
  • Simone Durante
  • Mirko D’Isidoro
  • Domenico Puzone

Per riassumere:

  1. Dove si svolge? L’evento si svolge interamente online. Ti serve solamente un pc ed una connessione internet, nient’altro.
  2. Quanto dura? 11-12-13-14 Novembre 2015. Puoi seguire i webinair dalle ore 10,00 alle 18,10.
  3. Come si accede? Ti saranno comunicate le credenziali qualche giorno prima dell’inizio dell’evento. Una volta entrato nella piattaforma potrai assistere al workout. Ricordati che l’iscrizione è singola e gli indirizzi IP sono verificati, dunque non potrai accedere all’account con due dispositivi differenti.
  4. Se mi perdo qualche puntata? Non preoccuparti, puoi rivedere i video delle lezioni quando vuoi.
  5. Ho qualche problema e non posso più assistere al webinair. Purtroppo il biglietto non è rimborsabile. Tuttavia, è possibile cambiare il nominativo entro il 26/10/2015
  6. Verrà rilasciato qualche attestato? Certo che si. Una volta terminato l’evento, potrai scaricare in maniera digitale l’attestato di partecipazione. E non è finita qui. Avrai anche un coupon con lo sconto del 20% sui prossimi eventi Seo Training. (da utilizzare entro 6 mesi).

 Il prezzo è di 69,00€ entro il 05/10/2015. Superata la data indicata il prezzo dell’evento sarà di 150,00€.

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Avere un’attività online è un’esperienza che può portare tantissime soddisfazioni. Si tratta però anche di un lavoro che nasconde un percorso, un procedimento, ed una serie di nozioni che non è possibile sottovalutare se si vogliono raggiungere gli obiettivi prefissati. Infatti, quando si parla di siti web, uno degli elementi più importanti da non sottovalutare è la SEO: Search Engine Optimization.

La SEO è un’insieme di importanti azioni che, portate a termine nel modo giusto, sono in grado di aiutare e promuovere fortemente l’indicizzazione ed il posizionamento di un sito web nei risultati dei motori di ricerca. In pratica permette di fare in modo che le proprie pagine web appaiano ad esempio nei risultati di Google, dopo una ricerca strettamente inerente al proprio sito o al prodotto che si offre, presentandosi tra le prime posizioni (quelle non a pagamento).

Questo significa che svolgere questi procedimenti comporta una maggiore visibilità online, e quindi un aumento del traffico in entrata al proprio sito. Tutti fattori importanti, ma di cui ovviamente bisogna conoscere il modo per farli accadere. Quindi come funziona la SEO? Come si fa a conoscerne ogni segreto?

In poche parole si inizia con la ricerca accurata di tutte le parole chiave relative alla propria nicchia di mercato, che si andranno ad utilizzare al meglio per ottimizzare ogni pagina web, post e immagine. Guadagnarsi un ottimo posizionamento su Google è importante, in quanto le persone tendono molto più facilmente a cliccare su uno o più dei primi risultati della ricerca che hanno effettuato e, un sito web che finisce in seconda, terza, quarta pagina e così via, di solito non viene considerato oppure neanche visualizzato. La SEO è perciò un metodo gratuito ed intelligente per promuovere il proprio sito, facendolo salire tra i primi posti della SERP (pagina con i risultati della ricerca fatta dall’utente), tramite alcuni accorgimenti di base e tecniche un po’ più avanzate.

Utilizzare le strategie della SEO è molto utile al fine di incrementare le proprie vendite, di aumentare il proprio tasso di conversione, e riuscire a trovare clienti targettizzati. In poche parole si tratta di una soluzione che potrà portare risultati che durano e migliorano nel tempo, comportando un sempre migliore posizionamento delle proprie pagine web.

L’ottimizzazione del sito è un miglioramente che può essere effettuato in qualsiasi momento, ma ovviamente è opportuno non aspettare ed iniziare subito a raggiungere più potenziali clienti pronti ad arrivare sulle tue pagine web perché hanno visto il tuo sito tra le prime posizioni della SERP. A questo proposito, esistono dei corsi dettagliati che sono in grado di aumentare le tue conoscenze al fine di permetterti di raddoppiare il traffico in entrata in poco tempo. Avere una guida esperta e professionale è la migliore soluzione per poter riuscire in seguito ad indirizzare autonomamente la propria attività online verso il successo.

Il Corso Seo Training arriva anche a Catania e permette a tutti coloro che si trovano nei dintorni di imparare a:

– Fare un’adeguata ricerca delle migliori keywords.
– Imparare ad usarle nel modo corretto.
– Ottimizzare le proprie pagine web, in modalità off-page e on-page.
– Promuovere la propria azienda con l’utilizzo delle tecniche SEO.
– Utilizzare le migliori strategie per aumentare traffico e vendite in poco tempo.

Frequentare questo tipo di corso significa fare un ottimo investimento non solo sulla propria azienda, ma anche su se stessi, e spesso si rivela una scelta molto interessante, nonché quella più giusta.

In questo modo sarà possibile imparare ad arrivare nelle prime postazioni tra i risultati delle SERP dei motori di ricerca. Affinare le proprie abilità per quanto riguarda la SEO, significa anche sapere come utilizzare tutte le risorse del web a proprio favore, al fine di incrementare i guadagni.

Questo è quello che il Corso Seo Training potrà insegnarti a fare, insegnandoti a raggiungere tutti quelli che potrebbero essere i tuoi potenziali clienti e che ora cliccano sulla tua concorrenza perché non riescono a vedere il tuo sito, oppure perché non si fidano del tuo brand in quanto si trova in posizioni troppo basse.

Questo corso che si terrà a Catania ti aiuterà ad ottenere il tuo successo online, e può essere la soluzione più vincente per aumentare i tuoi visitatori/clienti al tuo sito aziendale, al tuo blog, al tuo negozio online. La SEO è un meccanismo che può aiutare chiunque sia presente online: anche effettuare l’upload di un video su qualche portale può richiedere queste conoscenze. Senza utilizzare la SEO, la propria visibilità sarà ridotta al minimo così come i risultati, condizionando negativamente anche la propria reputazione online.

Perciò, al fine di velocizzare il raggiungimento dei tuoi obiettivi e di migliorare tutte le tue performance online, ti consiglio cogliere questa opportunità e di imparare ciò che ti serve per crearti il tuo successo. Il Corso Seo Training a Catania ti permetterà di far crescere il tuo brand, il tuo sito, il tuo e-commerce o anche il tuo blog, in tanti modi. Le strategie di ottimizzazione ti aiuteranno a posizionare bene tutte le tue pagine web in modo da essere trovato con molta più facilità dagli utenti giusti.

Il risultato?

Un incremento delle visite e delle vendite, una minore concorrenza, una migliore reputazione online che ti permetterà di diventare un autorità nel tuo settore di mercato, e ovviamente una grande soddisfazione.

La SEO può fare molto per te, e un corso adeguato può darti la spinta che ti serve per arrivare al tuo successo.

Link per iscrizioni

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Locandina presentazione Interceptor Marketing

Esperto Seo ha il piacere di segnalare la sua collaborazione in un importante progetto editoriale: il libro interceptor marketing scritto da Benedetto Motisi.

Per acquistare il libro Vai su Amazon

Questo libro, affronta il web marketing in un modo innovativo, spiegando quella che secondo lui è la trasformazione epocale avvenuta negli ultimi tempi.

Il web ha cambiato la natura umana, l’uomo si sta digitalizzando sempre di più e ormai si dovrebbe parlare non più di Web Marketing ma di Interceptor Marketing, in quanto diventa fondamentale “intercettare” appunto il proprio target nel momento in cui il cliente si trova nello status mentale adatto per fare la ricerca che ci interessa.

Parafrasando una citazione dello stesso autore tratta dal film Matrix, questo si libro presenta in modo innovativo, raccogliendo la sua esperienza di lavoro quotidiana a contatto con le imprese che si affacciano al Web, i due canali maggiori di accesso al web: la pillola rossa (Search) e la pillola blu (Social).

Anche il sottoscritto (Emanuele Tolomei, ndr) ha avuto il piacere di collaborare con questo progetto, scrivendo un breve contributo

Per ulteriori informazioni sull’evento puoi cliccare qui oppure consultare le sottostanti

Quando?

4 Dicembre 2014. Ore 17

Dove?

Fiera Nazionale della piccola e media editoria. Eur (Palazzo dei Congressi) – Sala Corallo

Piazza John Fitzgerald Kennedy, 00144 Roma

Relatori

Interverrà l’autore Benedetto Motisi con i contributi di Emanuele Tolomei e Gian Marco Cattini

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SEO Training Roma

Anche quest’anno Esperto Seo ha il piacere di informare che parteciperà ad uno dei più importanti eventi SEO dell’anno: il corso di Search Marketing Strategico organizzato da Seo Training.

Ogni anno Seo Training organizza questo evento, a cui partecipano personalità di spicco nel panorama della SEO e del Web Marketing.

Grazie a questo corso potrai essere in grado autonomamente di valutare la tua presenza online, scoprendo punti di forza, debolezza e opportunità di guadagno, potrai capire meglio come evitare le penalizzazioni e come uscirne, potrai capire come redarre contenuti persuasivi e seo friendly e infine ci sarà una tavola rotonda finale per discutere di esempi e casi concreti.

Per ulteriori informazioni puoi cliccare qui oppure consultare le ulteriori informazioni sottostanti

Quando?

12 Dicembre 2014

Dove?

FusoLab 2.0 – Viale della Bella Villa, 94 – 00172 – Roma

Prezzo

Pacchetto Basic: 198€

Pacchetto Pro: 254€ (in più un ora di consulenza personalizzata con un Seo Coach rispetto al pacchetto Basic)

Programma e relatori

  • Presentazione della giornata

    Relatore: Flavio Mazzanti

  • Come valutare il trust di un sito web

    Relatore: Andrea Podda

  • Copywriting in ottica SEO: un testo persuasivo e SEO friendly

    Relatore: Chiara Como

  • Coffee Break
  • Sfruttare Google per fare SEO con successo

    Relatore: Adriano De Arcangelis

  • Pranzo
  • Da 0 a 100 mila € di fatturato: come si ottimizza un e-commerce

    Relatore: Andrea Podda

  • Panoramica sulle penalizzazioni: consigli SEO

    Relatore: Emanuele Tolomei

  • Coffee Break
  • Googlebot, ci vediamo da me: googlebot, architetture seo, link interni

    Relatore: Matteo Auletta

  • Tavola Rotonda

    Relatore: Flavio Mazzanti

Per ulteriori informazioni o prenotazioni clicca qui

 

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Maurizio Ceravolo su Google Plus

Maurizio Ceravolo è una persona “NUOVA” e lo dico nel senso più vero e entusiasmante della parola.

Nuova come volto; come portatrice di notizie, novità, ma anche innovazione; come metodo; come logica; come etica; come SEO.

Proprio nel panorama SEO nazionale, Maurizio Ceravolo sta pian piano acquisendo sempre più consensi e non dipende solo dai risultati che ha finora ottenuto, ma anche dalla sua capacità di analisi, dal suo metodo, dalle persone che ha scelto per i suoi progetti e dalla passione che trasuda dal suo profilo di Google+.

Io conosco Maurizio solo superficialmente purtroppo e non ci siamo mai incontrati di persona (n.d. MAURIZIO: sicuramente capiterà l’occasione; IO: “Yeah!”), ma da tempo lo seguo con attenzione, in quanto la sua semplicità nel discutere argomenti tecnici, mi da sicurezza e allo stesso tempo stimola la mia creatività, rendendo flessibile un qualcosa che la mia mente troppo spesso ormai, legge come lo fa un motore di ricerca.

Il vantaggio di Maurizio è quello di aver saputo cogliere gli aspetti migliori dell’Ingegneria ( Maurizio è un Ingegnere Informatico ), trasformandoli in parole e atteggiamenti comprensibili, anche da chi è totalmente a digiuno di codice.

Tutto quello che so di lui prima di questa intervista, è quanto più o meno anticipato in queste poche righe.

Ma non mi basta, so che Maurizio diventerà presto un personaggio tra i più noti del panorama nazionale e non voglio farmi sfuggire l’occasione della sua disponibilità, per poter dire di essere stato uno dei primi a intervistarlo.

Ma iniziamo con l’intervista >>

MAURIZIO: Prima di partire con le risposte, ti vorrei ringraziare per le tue parole, veramente mi lusinghi immeritatamente.

E poi vorrei anche correggere un piccolo errore di fondo, che si sta propagando. 😀 Non sono un ingegnere informatico. Sono un ingegnere elettronico (anche se con orientamento informatico all’interno del percorso di studi). L’equivoco nasce dal mio profilo dove scrivo: ingegnere, informatico, programmatore, analista, SEO, appassionato di social media, blogger, imprenditore però c’è una virgola fra ingegnere ed informatico, e quella a molti sfugge 😀 (IO: A me causa vecchiaia è sfuggita :D)

1. Come e perchè nasce http://www.ideativi.it ?

Ideativi nasce ufficialmente nel 2011 anche se la sua gestazione è iniziata parecchi anni fa, fra il 2002 ed il 2003. In quel periodo la mia attività era principalmente di formatore ed in una delle società dove tenevo corsi conobbi come collega dell’aula accanto Alessandro Ceci .

Poco dopo la stessa società, mi chiese di affiancarlo nello sviluppo. Lui già da anni sviluppava software per i loro clienti ed aveva bisogno di una mano per gestire il carico di lavoro. Iniziammo a lavorare insieme e trovammo una intesa perfetta, che poco dopo abbiamo iniziato a sfruttare anche in progetti al di fuori della società dove ci siamo incontrati. Le nostre caratteristiche erano in parte simili, in parte complementari. Lui era più specializzato in software Windows, io ero più specializzato sul Web. Ci è sembrata subito una bella accoppiata.

Da quel momento siamo stati inseparabili, ogni progetto l’abbiamo realizzato insieme dividendo i guadagni, da bravi fratelli di latte di bit, indipendentemente da quanto ci lavorava effettivamente ciascuno. Tanto sapevamo che ognuno dei due avrebbe dato sempre il massimo. E la fiducia nell’altro, da allora, è sempre stata cieca.

Virtualmente ideativi, anche se ancora non lo sapevamo, è nata in quel periodo. Lavorando insieme come freelance, e portandoci dentro altri professionisti quando il progetto lo richiedeva, stringendo rapporti con collaboratori ed aziende, iniziando un lento processo di networking.

A fine 2010 un collega, con cui avevamo lavorato in alcuni progetti, si licenziò e ci propose di aprire una società.

Soprattutto io ero molto titubante a compiere il passo. Avevo sempre ripetuto che mai e poi mai avrei aperto una società, avendo avuto i genitori imprenditori da sempre. Sapevo che non era una vita facile.

Alla fine mi feci convincere e nacque ideativi, in casa di Alessandro, fra il malcontento dei cani che non dormivano più e i gatti sfrattati dalle poltrone preferite. Il nome, opera sua, si ispira a uno dei film must per ogni informatico che abbia vissuto gli ’80: TRON. Nel film i developer venivano definiti dai loro programmi i “creativi”. Ma non scrivendo solo codice si è cercata una crasi fra “idea” e “creativi”.

Il nostro obiettivo era, ed è ancora, quello di aiutare le imprese a migliorare i loro processi, e trovare tempo e risorse per sviluppare anche idee nostre.

Dopo meno di un anno il terzo socio ci lasciò. Troppo duro il passaggio da dipendente ad imprenditore. Con qualche difficoltà ci siamo rimodulati per passare da una guida a tre ad una a due, ma siamo tornati in equilibrio.

Ovviamente non è facile fare impresa, soprattutto onestamente e senza capitali, ma siamo fiduciosi per il futuro.

Inoltre c’è un precedente favorevole. C’è stata un’altra azienda che è nata in una casa con tre soci, che poco dopo sono rimasti due. Uno era un ingegnere elettronico, l’altro era vegetariano, malato per il design ed un gran scassaballe pignolo, come è Alessandro. Mi pare che avesse a che fare con delle mele. 😀

2. Ti senti più Comunicatore, Programmatore, SEO o altro..

Decisamente programmatore. Raramente ci sono giornate in cui non scrivo codice. Ho iniziato a programmare a 9 anni quando avevo a disposizione solo pochi k di memoria e penso che continuerò a scriverne anche dopo la pensione. Sono anche un po’ SEO, perché quando lavoriamo su web è fondamentale curare anche quell’aspetto. Sono un po’ tante altre cose, come Alessandro, visto che la gamma dei progetti su cui lavoriamo è abbastanza varia.

Però fra tutte queste cose, sinceramente, non mi sono mai visto come comunicatore. Un comunicatore è bravo a comunicare qualsiasi cosa. Nel caso mio se c’è qualcosa che non mi piace o non ne sono convinto, è la fine. Si vede. Traspare.

Considera che a scuola l’unico tema veramente superlativo che ho mai scritto è stato (obiettivamente un gran botta di culo) quello della maturità. Quell’anno usci un tema dal titolo: La fantascienza nella letteratura, nel cinema e nella televisione. L’interesse per l’immaginario fantascientifico è solo ricerca di svago? O vuol dire invece che l’uomo non può appagarsi di una realtà sperimentabile e verificabile?

Da malato di fantascienza mi hanno servito il tema su un piatto d’argento. 😀 Ma fu solo quella volta.

3. L’ordine e l’entità dei profili della domanda precedente non è casuale. Questo è quello che arriva a me. Ti vedo un grande comunicatore, poi tutto il resto. Cosa ne pensi?

Come detto sopra non riesco a vedermi come comunicatore. Magari come blogger si. Che si diverte a raccontare gli esperimenti che fa e a confrontarsi con le idee degli altri.

Postare su Google+, obiettivamente serve in prima persona a me. Mi dà lo spunto di avere confronti molteplici con idee di tanti altri. Quello che prima era limitato unicamente alle mie chiacchierate con Alessandro, adesso non ha limiti. E mi ha fatto crescere molto professionalmente. Quello che leggo ogni giorno dalle mie cerchie, ha ampliato notevolmente le mie vedute.

4. Il Festival del web marketing ti ha visto protagonista di uno degli interventi più interessanti della giornata. Pensi di aver dato tutto? C’è qualcosa che vorresti aggiungere oggi a freddo? E’ stato come te lo aspettavi?

Al Festival del Web Marketing ero la matricola. È stata la mia prima volta ad un evento del genere. Ed ero emozionato. Ma è stato come mi aspettavo. Un bell’evento. Sessioni interessanti. Tante belle teste con cui confrontarsi.

Quanto a me, ho dato tutto quello che potevo per il tempo a disposizione. Ma obiettivamente se mi avessero dato due ore invece di 30 minuti, le avrei riempite senza problemi. Ci sono tanti dati, tante cose, che non ho potuto nemmeno accennare. Però mi rifarò fra qualche mese. Sto allargando il campione di analisi e fra qualche mese farò uscire uno dei miei post da mille mila parole con tanti dati, tanti grafici e le tante cose di cui non ho fatto in tempo a parlare.

5. Avevi mai partecipato come relatore ad altri eventi, anche se in settori diversi?

Solo un’altra volta avevo tenuto una relazione in pubblico. Ma è stato più di 10 anni fa, ad un evento Macromedia, con una platea decisamente ridotta. Non c’era paragone.

6. Sei un Ingegnere e quindi probabilmente hai una grande capacità di pianificazione oltre che di problem solving. C’è qualcosa che hai progettato tempo fa e che ancora non è successo? So che se è così non ci darai anticipazioni, ma.. dobbiamo aspettarci qualcosa che non ci hai ancora detto? Insomma, cosa bolle in pentola?

Il problem solving sicuramente è qualcosa che mi è congeniale. Mi sono iscritto ad ingegneria dopo che rimasi fulminato ad un conferenza, dove il relatore disse che un ingegnere è una persona che risolve problemi complessi.

Però la pianificazione è una cosa che lascio ad Alessandro. È più bravo di me in questo, lascio fare a lui. E poi non è una cosa che mi piace molto. In questi casi mi fingo morto come gli opossum e le scarico su di lui. 😀

Progetti nel cassetto ne abbiamo molti. In fondo siamo ideativi, le idee non ci mancano.

Semmai quello che ci manca è il tempo. Non ci piace dire di no ai clienti, ed allo stesso tempo cerchiamo di mantenere una dimensione commisurata alle capacità economiche: non arruoliamo nuove leve in ideativi se non abbiamo certezza assoluta di poter fornire le giuste garanzie. In tanti anni ne abbiamo passate tante come freelance: quello che non volevamo per noi, cerchiamo eticamente di non farlo ora noi ad altri. E quindi rimangono indietro le cose nostre…

Oggi (nel momento in cui scrivo, questa frase) ho pubblicato la prima puntata di una ricerca sulle aziende turistiche italiane (nel cui post ho avuto anche un bello scambio con te) che è  l’analisi di un sottoinsieme del database di 3 milioni di aziende italiane che abbiamo costruito negli anni per qualcuna delle nostre idee future.

Ma ci sono anche diverse altre cose. Ad esempio stiamo valutando di costruire un tool web per permettere a tutti di fare analisi simili a quella che ho presentato al Web Reevolution.

Ovvero scaricando i dati di tutte le condivisioni delle pagine di un sito su Google+, più le metriche estratte dai social button dei vari social network.

Ma non solo, abbiamo il nostro CMS, il nostro e-Commerce, il nostro gestionale per attività commerciale multi-negozio (e questi tre ci piacerebbe integrarli in un unico prodotto), il nostro sistema di gestione di call center, il nostro risponditore telefonico, più tutta una serie di cose, nate da richieste di clienti che poi cerchiamo di generalizzare per poi riutilizzarle in altri contesti.

Però c’è un problema. Mi ricollego al tuo articolo http://www.espertoseo.it/salviamolepmi/ che ho apprezzato molto, in cui scrivi non tutti si possono permettere di avere come sede legale un paradiso fiscale.

Ecco molte delle cose extra-clienti che facciamo, nascono come in Google, nel 20% del tempo dedicato ai progetti personali. Con una sola differenza. Dato che ideativi NON ha la sede in un paradiso fiscale come Google. Il 20% del tempo, non lo prendiamo dal tempo lavorativo, ma dal nostro tempo libero. Il 100% del tempo per adesso va ai clienti e quindi si allunga il tempo di cottura per quello che mettiamo a bollire in pentola.

7. SEO Sarcazzo. Perchè Altavilla e Mosna? Come è iniziato? Come sta andando? Cosa sarà? Non ci credo che non hai già visto fin dove può arrivare questo interessante connubio..

Forse non mi crederai, ma è una cosa molto naif. E non ha uno scopo di business. Altavilla e Mosna sono due delle molte persone con cui mi piace scambiare idee su Google+. Sono entrambi grandissimi professionisti, oltre che belle persone. Ed ognuno di noi, anche se con la SEO a fattor comune, ha le sue peculiarità.

La cosa è iniziata molto causalmente. Sono diventato amico con entrambi. Ed Enrico Altavilla ogni tanto, in orari randomici del giorno o della notte, ci chiamava in chat o in hangout esordendo con Sarcazzo? Da lì partivano delle chiacchierate che erano essenzialmente cazzeggio tecnico, però sia divertenti che interessanti. Molte delle cose che ho pubblicato nell’ultimo anno sono venute da idee nate durante queste chiacchierate.

Poi qualche mese fa, Enrico ci detto “e se le mandassimo in diretta?”. Io sinceramente ero un po’ titubante, il mio primo pensiero è stato “ma chi vuoi che ci stia a sentire per un’ora?”, ma comunque ho detto sì, perché sapevo che mi sarei divertito.

Mi sbagliavo, pare che piaccia. (IO: Altrochè :D)

Dove stia andando e cosa sarà non ne ho idea. Il principio di base è che ci dobbiamo divertire e che lo facciamo solo quando abbiamo tempo ed abbiamo soprattutto qualcosa da raccontarci e da raccontare. Non c’è nulla di preparato, se non 5 minuti per scegliere di cosa parlare.

8. Nasci come programmatore, ma oggi parli molto di SEO e di Google+. Riesci a scindere i due mondi, o sei riuscito a trovare una ricetta per fonderli? Nel tuo sito aziendale ho visto lavori per grandi realtà, che immagino siano rivolti a sviluppo software, applicazioni e soluzioni informatiche. Si distinguono anche lavori in termini SEO più puro o semplice consulenza, ma è questa la direzione? Sarai sempre più SEO e meno sviluppatore o diciamo che dipende dalla domanda del mercato?

Programmazione, SEO, Google+. Si direi che sono riuscito a fonderli nel mio quotidiano.

Bene o male in ogni cosa che pubblico strizzo l’occhio a queste tre cose. Non sta a me dire se sono riuscito a farlo bene o male.

Però mi trovo abbastanza a mio agio con queste tre cose.

Anche se come hai notato parlo poco di programmazione. Non perché la cosa non mi interessi, ma perché se mi metto a parlare delle tecniche con cui si ottimizza una stored procedure, avrei poco seguito. Chi si dedica allo sviluppo come facciamo in ideativi è poco social. I programmatori che stanno su G+ per la maggior parte sono customizzatori di prodotti open source.

Come hai notato dal nostro sito, il nostro core è lo sviluppo, anzi a dire la verità, sul sito per adesso non proponiamo servizi meno core, come la SEO o la progettazione di cluster di server ad alta affidabilità. Dato che queste cose ricadono su singole persone, per adesso non le pubblicizziamo troppo ma le facciamo quando servono nei progetti.

Nel caso particolare della SEO, per adesso me ne occupo solo io, ma a parte un solo caso fino ad adesso, è sempre stato all’interno di progetti di sviluppo decisamente più ampi.

SEO o sviluppatore lo deciderà il mercato. Anche se per adesso e per il prossimo futuro, so già che sarò più sbilanciato lato sviluppatore e neanche soltanto web.

9. La tua capacità di analisi e di calcolo, espressa in più circostanze, non ultima il report su nomi e cognomi di G+, ti avrà in qualche modo fornito gli strumenti per poter dire anche a naso se ci sono margini di salvezza per le imprese italiane e se queste possono contare su professionisti come te. Non è una provocazione, ma alla società di meccanica del Frosinate che sta per chiudere, che cosa dice Maurizio Ceravolo? Al Festival, si è parlato anche di applicazione di tecniche e segnali social per le PMI? O solo casi studio su grandi nomi? Le Fiere, i Festival, i Seminari, le Conferenze aumentano, ma le aziende chiudono, gli operai vanno in cassa integrazione e i giovani e non emigrano. Gli stranieri non vengono più in vacanza in Italia e i centri storici delle città, mostrano statue antiche agli stormi migratori. La politica non ci interessa, vogliamo sapere cosa può fare Maurizio e altri consulenti, per fare davvero qualcosa per la nostra economia.

Questa è sicuramente la mia domanda preferita fra quelle che mi hai posto. Da fervente nazionalista non posso che apprezzare.

Come ho apprezzato il tuo post degli scorsi giorni sul #salviamolepmi.

Siamo la prima generazione che se la passa peggio dei propri padri, ed è obiettivamente una sofferenza vedere l’Italia, un paese bellissimo, così disastrato. Però sono fiducioso che le cose possano migliorare. Non sarà di certo facile. Ci vorrà parecchio tempo. Ma sento che è possibile.

Per provare ad aiutare la società di meccanica del Frosinate, dovrei prima capire come lavorano, vedere quali siano i suoi problemi, qual è il mercato all’interno di cui si muove.

Ovviamente non posso fare miracoli. Potrebbe muoversi all’interno di un mercato che è di per sé spacciato, perché verrà spazzato via da una nuova tecnologia. Pensiamo ai giornali di carta o, per rimanere nell’ambito meccanico, al carburatore.

Oppure potrebbe anche essere che io non sia la persona più adatta per risolvere i suoi problemi. In quel caso il mio aiutarla, potrebbe essere indirizzarla verso un’altra azienda, che reputo più adatta, come potrebbe essere Esperto SEO o tante altre a cui appartengono le persone con cui ho modo di interagire virtualmente o realmente.

Comunque, supponiamo che rientri nel mio campo di azione. Io penso che l’attività informatica, facendo un paragone calcistico, possa giocare in attacco o in difesa.

L’attacco è il web marketing, tutta l’attività promozionale, che può essere realizzata usando strumenti informatico. L’attacco è volto ad incrementare il fatturato.

La difesa invece sono tutti quegli strumenti che possono essere usati per aumentare la produttività delle persone e la diminuzione dei costi.

Ovviamente per mia inclinazione personale ingegneristica, tendo prima a pensare alla difesa. Ottimizzare i processi per fare di più, pagando di meno, con benefici immediati.

In tante aziende, anche grosse, non c’è una visione in questo senso. Molti processi sono governati da fax, telefonate, file excel scambiati per email. Questa è una grossa inefficienza.

Perché le persone sbagliano, si dimenticano, e così chi è alla guida non riesce ad avere una percezione di quello che sta succedendo sotto di lui.

Ti faccio qualche esempio pratico su cose realizzate in passato o pianificate e mai partite per problemi politici aziendali (anche questo succede, altri dipartimenti o i sindacati si possono opporre creando inerzia all’innovazione).

Se un’azienda ha persone che stanno continuamente in giro, si possono ottimizzare i loro percorsi. Potrebbe essere la linea di vendita che deve visitare periodicamente i clienti oppure potrebbero essere i furgoni che devono consegnare la merce. È il problema del commesso viaggiatore (http://it.wikipedia.org/wiki/Problema_del_commesso_viaggiatore). Un sistema informatico può suggerire i percorsi più veloci per fare tutto il giro in meno tempo. E massimizzare la produttività.

In un call center che chiamava per proporre l’acquisto di un adsl, molte telefonate andavano a vuoto. Realizzammo un sistema di validazione delle liste di chiamata, interrogando con i numeri di telefono, i servizi di copertura adsl dei principali operatori. Da qui potevamo scoprire se c’era copertura adsl, ma anche se il numero risultava già coperto dal servizio.

Dopo la validazione si potevano chiamare solo i numeri che erano in target, escludendo quelli che sarebbero andati sicuramente a vuoto.

Una reportistica complessa può aiutare le decisioni del management. Immagina di avere i dati di vendita comune per comune, su un lungo file excel. Sono di difficile consultazione.

Riportati su mappa geografica con gradienti di colori è possibile, ad un colpo d’occhio, notare quali zone o aggregati di comuni stanno sottoperformando e quindi prendere subito decisioni per gestire il problema.

Un sistema informatico che segue tutte le fasi del processo di produzione, permette di verificare in tempo reale, dove ci sono intoppi, senza doversi accorgere a fine giornata dalla conta dei prodotti e poter intervenire solo ore dopo.

In un magazzino, un palmare industriale, dotato di lettore di codici a barre, può permettere di velocizzare la mobilizzazione dei prodotti, senza dove costringere gli operatori a portarsi dietro fogli di carta, o dover consultare di continuo i terminali.

Un risponditore telefonico può permettere di acquisire dati veloci dalle persone sul campo, senza dover distribuire smartphone e connessioni telefoniche.

Potrei andare avanti a lungo, però penso che il concetto di fondo sia chiaro. C’è la possibilità per migliorare e facilitare il lavoro delle persone.

Ovviamente c’è il bisogno di un po’ di investimento (anche perché le società informatiche non sono onlus) e di un cambiamento culturale nella testa delle persone che hanno una certa ritrosia ai cambiamenti. Ad esempio, assistendo tanti anni fa a corsi di MS Word in alcuni uffici ministeriali, vedevo che le persone avevano l’abitudine a centrare i testi a colpi di space, come facevano sulle vecchie macchina da scrivere. Quanto tempo faceva perdere un’operazione del genere, con risultati anche di centrature non perfette?

Estendi questo esempio, che fa sorridere, a processi decisamente più complessi e vedrai quanto margine di ottimizzazione nei costi ci sono nelle pmi.

Per quanto riguarda l’attacco, non faccio esempi, perché i lettori di EspertoSEO sapranno già di cosa parliamo. 😀

10. E ora rilassati pure.. di quello che ti senti adesso, dopo che l’intervista è finita, ora che
lascerai questa pagina per dedicarti al tuo prossimo impegno. E mi raccomando, ricordati
che non finisce qui!

OK siamo al momento Marzullo. Si faccia una domanda e si dia una risposta. 😀

Però più che questo, vorrei fare una considerazione seguendo il flusso delle domande che mi hai posto. Vorrei suggerire a chi vuole fare questo lavoro, di fare networking, di creare collaborazioni, di non chiudersi nel proprio giardinetto.

Malgrado EspertoSEO ed ideativi abbiano core business diversi, ci può essere una certa sovrapposizione e teoricamente si potrebbero trovare come concorrenti all’interno di qualche progetto. Eppure EspertoSEO non ha avuto alcuna remora a chiedere ad un possibile competitor di raccontarsi sul proprio sito, né io, come voce di ideativi, in questo momento, in nessun momento ho pensato al mio intervistatore, Emanuele Tolomei, come di un concorrente, a cui non devo scoprire il fianco. Non lo vedo altro che un collega, dal quale si può imparare qualcosa.

In tutti questi anni, posso dire di aver avuto solo vantaggi da queste situazioni. Anni fa, quando ho iniziato a collaborare con Alessandro, ho portato in dote i miei clienti e tutto quello che avevo realizzato, come ha fatto lui con me. Nel primo anno di collaborazione con lui, ho raddoppiato il MIO fatturato personale. Scambio di idee, valorizzazione delle proprie pecularità, e l’avvantaggiarsi dei punti di forza dei compagni di avventura, porta un valore aggiunto immenso.

Allo stesso modo da quando sono entrato per la prima volta in Google+, ho avuto modo di ampliare moltissimo i miei orizzonti, ed imparare tantissime cose da tutti i colleghi che lì ho conosciuto. In tutte le cose che ho prodotto negli ultimi due anni, c’è la contaminazione delle loro idee, e diverse cose non sarebbero mai nate senza quei confronti.

Magari posso aver perso qualche prospect, che ha preferito qualche collega da me citato nei miei post o nei miei articoli di questo periodo. Ma so già che questa possibile perdita è inferiore e di molto, a quello che ho ricevuto in termini di know-how, consigli e collaborazioni che ho costruito.

Se vuoi diventare un giocatore di Serie A devi per forza confrontarti con giocatori di Serie A, altrimenti non uscirai mai dalle partitelle all’oratorio.

A questo proposito ci tengo a ringraziare il giocatore di Serie A, Emanuele Tolomei, per avermi dato la possibilità nelle sue pagine, di raccontare la storia di ideativi e del percorso professionale mio e di Alessandro, come in effetti non avevo mai fatto.

Ed una ultima nota di sincero apprezzamento personale mia e so anche di Alessandro per l’attività no-profit di Esperto SEO, in particolare questa http://www.espertoseo.it/iniziative-benefiche-e-no-profit/canile-rifugio-di-monte-argento/

Da animalisti non possiamo che apprezzare, in particolar modo Alessandro ed i 10 trovatelli con cui condivide la sua vita.

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seo a terni

Esco giusto adesso da questo ottimo articolo di Andrew Dennis di SemRush

All’interno troverete tecniche a vedersi ovvie, ma che quasi mai nessuno osa applicare, soprattutto nel Local Business.

Il local, come tutti sanno, da ormai molti anni viene prediletto da tantissime aziende, perchè consente di raggiungere un target localizzato in poco tempo e con investimenti contenuti.

Tuttavia, ci sono delle casistiche, per le quali non è esattamente una passeggiata.

Se prendiamo il caso Italia, considerate che qualunque tipologia di Business si affronti in città come Milano, Roma, Napoli, Firenze, Torino, etc.., comporta degli sforzi SEO, che superano di gran lunga quelli sostenuti per posizionamenti di chiavi più generiche, non localizzate, addirittura single term.

Proprio per questo, il SEO che ha poca esperienza e ancora non molte risorse di proprietà con un discreto Trust da spendere, deve per forza appoggiarsi da qualche parte per cominciare.

In questo bellissimo articolo, ci sono degli spunti, che sicuramente avrete spesso letto, immaginato, intravisto o intuito, ma che forse, non avete mai applicato.

Il mio consiglio è quello di leggerselo benissimo e soprattutto, mettere attenzione ai punti 5 e 6, che in una scala esecutiva, metterei rispettivamente primo e secondo, anche perchè potrebbero richiedere più tempo a portare il risultato, ma sarà sicuramente quello più efficace di tutti gli altri, che invece sono raggiungibili più a stretto giro.

Spero il consiglio vi sia piaciuto, per il resto commentate pure, ne parliamo insieme.

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Apple è pronta, sta per arrivare una delle sue ultime modifiche strutturali, che potrebbe cambiare l’approccio al mondo del web; si sta parlando di DuckDuckGo, il nuovo motore di ricerca che potrebbe “riscrivere” l’ottica SEO di oggi, portando – contenuti e ideatori – a cambiare, dovendo rielaborare il lavoro fatto in passato, ma è davvero così?

A quano pare, Apple sta introducendo come motore di ricerca di default, il suo nome è DuckDuckGo e molti – soprattutto nel mondo SEO – temono che le regole per l’ottimizzazione dei contenuti in un perfetto linguaggio SEO possano cambiare, dato che fino ad oggi, si tentava di far rispecchiare la qualità e l’impostazione dei contenuti secondo le indirizzazioni di Google e Yahoo.

In linea di massima, DuckDuckGo non dovrebbe stravolgere le regole basilari per un buon SEO, quindi non tutto il lavoro fatto precedentemente sarà da buttare, magari bisognerà solo apportare alcune modifiche, per rendere al meglio e “più visibile” il nostro contenuto anche attraverso il motore di ricerca della Apple; infatti esistono piccoli “trucchi” per prepararsi all’ottimizzazione SEO anche per DuckDuckGO, questi sono:

1) Link di Alta Qualità: secondo dichiarazioni ufficiali dai creatori di DuckDuckGo, ottenere un link da un sito di alta qualità, l’esempio citato da DuckDuckGo è Wikipedia.

2) Link building: spesso, per ottenere un link da un sito di alta qualità, bisognerà attuare una strategia di link building, che “restituisca il favore” ma che allo stesso tempo, indirizzi maggiori utenti alla visione del proprio contenuto, anche questo è un punto in più per accedere ai primi risultati di DuckDuckGo.

3) Revisionare: dato l’arrivo di DuckDuckGo è consigliabile (ma forse anche dovuto) rivedere e revisionare il proprio blog/sito web, magari modificando quei contenuti che non si ritengono proprio in linea e che magari, potrebbero essere ottimizzati molto di più, in ottica SEO, anche per i motori di ricerca di sempre.

4) Keywords Iperlocali: le keywords (o parole chiavi) sono importantissime dato che rimandano – quasi all’istante – a determinati argomenti e indirizzano utenti e pagine su “linee” ben specifiche. L’uso di Keyword iperlocali inoltre, facilita la ricerca del contenuto non solo al proprio stato, facendo in modo che le visite siano – in parte – ricevute da stati stranieri, favorendo quindi, il rating del blog/sito web.

5) Verrà utilizzato DuckDuckGO?: è una domanda giusta da farsi e fare, pensando al fatto che i dispositivi iOs stanno per utilizzare tutti questo motore di ricerca, fa caire quanti saranno gli utenti che inizieranno a navigare proprio attraverso DuckDuckGo, quindi è una scelta intelligente e saggia quella di revisionare e indirizzare – già da oggi – il proprio contenuto in ambito SEO anche per la ricerca “made in Apple”, così da non farsi colpire impreparati per un qualcosaq di molto importante.

Probabilmente, le ottiche e gli accorgimenti per la ricerca su DuckDuckGo potrebbero essere molti di più, quindi è opportuno rimanere attenti alle eventuali altre informazioni, e seguire sempre il consiglio n° 5, il quale è – probabilmente – l’unico da seguire alla lettera!

A ME SEMBRA L’ENNESIMO TENTATIVO DI APPLE DI ACQUISIRE POPOLARITA’ PESTANDO I PIEDI A QUALCUN ALTRO PIUTTOSTO CHE RIVEDERE LE PROPRIE STRATEGIE COMMERCIALI E LA QUALITA’ DEI PROPRI PRODOTTI, MA IO SONO SOLO EMANUELE TOLOMEI, NON STEVE JOBS

Articolo tratto da : http://www.forbes.com/sites/drewhendricks/2014/06/04/5-seo-tips-for-duckduckgo/

 

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Immagine tratta da http://www.nonsprecare.it/lavori-orto-agosto-settembre

Immagine tratta da http://www.nonsprecare.it/lavori-orto-agosto-settembre

Immaginare cosa fa un SEO non è facile e quando qualcuno azzarda a farlo diventare facile, incappa nel più grande errore della sua vita e inizia a dire : “POSSO FARLO ANCHE IO!”

E io a quel punto mi faccio una enorme risata e proseguo sempre di più per la mia strada.

Si perchè a un certo punto della mia professione, ho iniziato a pensare davvero che ci fosse un codice etico, che la mia fosse una missione; e ho pensato che aiutare gli altri a realizzare i propri sogni fosse il mio obbiettivo di ogni giorno.

Ma persone come chi dice “POSSO FARLO ANCHE IO!”, mi hanno fatto fare un passo indietro, ed è stato uno spiacevole risveglio.

Da quel momento ho cominciato a selezionare i miei clienti, ad alzare i prezzi, a creare miei progetti che andassero in concorrenza con chi ha svalutato la mia professione.

Purtroppo fare il SEO oggi significa doversi sentir dare dei consigli da personaggi che hanno avuto culo, ma nello stesso tempo come tutti, anche sfortuna. La cosa grave è che pensano che anche con un bravo consulente seo al loro fianco, le cose non sarebbero andate diversamente.

Probabilmente si, è così, ma fino ad un certo punto.

Mi permetto di fare questa confusa introduzione semplicemente perchè di cose ne ho viste tante e continuo a vederne ogni giorno e a sorprendermi ancora di qualcosa. E per fortuna, altrimenti sarei solo una macchina che parla con altre macchine. Qualche emozione fa comodo in un lavoro che a volte sembra ripetitivo e logorante. Ma a me piace così e questa settimana non è stata per certi versi molto diversa dalle altre dei primi giorni di settembre di qualsiasi anno.

Di richieste ne riceviamo tutti i giorni dell’anno, ma i primi di settembre segnano per tutti un periodo di ripresa di tutte le attività più impensabili, per cui il cervello associa l’inizio dell’anno scolastico, con la fine delle vacanze, con l’abbonamento in palestra, l’inizio dell’ennesima dieta innovativa, il nuovo look, il pensiero comunque a qualcosa di nuovo.

Settembre è rinascita per tutti.

Lo è anche, ovviamente, per chi possiede un sito internet o comunque fa business online, che lo faccia tramite un social, una DEM, il proprio sito web etc..

Per cui si intensificano le richieste di preventivo e allora c’è bisogno per quelli come me, di attivare tutti i neuroni, perchè una risposta sbagliata ti fa perdere un cliente, un preventivo fatto male lo stesso, ma la peggior cosa che ti possa capitare è sbagliare strategia, per cui massima attenzione e cura, questo è un periodo sacro per il web marketer.

Questa settimana mi è piaciuta particolarmente perchè ha visto la solita ripresa del sito espertoseo.com per quella che storicamente è la sua keyword più importante: “SEO” per la quale in periodi di massimo splendore, come il 2008, eravamo primi nei motori, ma fino a qualche mese fa eravamo scomparsi. Ovviamente il tutto è stato causato da me e dalle mie solite smanie di raccogliere tutto dentro un unico contenitore, ma pur sapendo che sarebbe stato impossibile l’ho fatto, ho ricevuto un declassamento gravissimo e quindi anche a livelli di immagine ne abbiamo sofferto non poco, fino alla settimana scorsa, quando ho cominciato a rivedere il sito in 4°, poi 3°, poi 2° pagina e stamattina siamo a ridosso della prima pagina.

Non sto qui a dirvi nel dettaglio perchè avevamo perso tutte queste posizioni, ma diciamo che potrei prendermela con più soggetti, si perchè in questo caso il problema sono state le persone e spesso qualche scelta impulsiva e immoderata, ma il colpevole resto “SOLO IO”.

Senza stare troppo a cercare di chi fosse la colpa, ci siamo rimboccati tutti le maniche e abbiamo iniziato a risollevarci.

L’altra motivazione, la più importante del nostro crollo, è stata sicuramente l’ossessione per la cura dei siti dei nostri clienti, che come un po’ per tutti accade, vengono sempre prima delle proprie cose, per cui, individuato il problema sono corso ai ripari e mi sono posto una piccola regola : “DA ADESSO SI TORNA A FARE SUL SERIO”

Un po’ come tutti voi, anche te che stai leggendo, anche io ho le mie esigenze, le mie paure, i miei conflitti con le regole di Google e soprattutto dei suoi dipendenti, che ne sanno meno di uno che ha iniziato oggi a lavorare in internet.

Quindi come dicevo, essendo settembre un mese di rinascita e buoni propositi, abbiamo dovuto anche individuare su cosa continuare, cosa tagliare, dove investire.

L’aspetto più eccitante è il fatto di aver una volta per tutte definito che non si prendono più clienti al disotto di certi requisiti. Gli standard sono importanti.

Inoltre anche i vari servizi, prenderanno forme e nomi diversi. Proprio oggi stavo valutando di toglierli tutti tranne alcuni che ci vengono più spesso richiesti, come sempre :

  1. Link Building
  2. Consulenza SEO
  3. Consulenza strategica
  4. Ottimizzazione
  5. Depenalizzazione

Mi piacerebbe che anche tu prendessi spunto da questa mia decisione drastica e ti rimettessi in gioco puntando su meno cose, ma nelle quali non solo eccelli, ma che siano cose di cui veramente qualcuno ha bisogno.

Il posizionamento è ormai un servizio “MORTO” soprattutto in alcune nicchie. Infatti molti di coloro che dicono quella cosa : “POSSO FARLO ANCHE IO!”, lo fanno proprio perchè hanno visto che gli è possibile raggiungere delle posizioni interessanti anche in poco tempo, senza l’aiuto di un SEO.

Ma quello che non sanno fare è uscire da una penalizzazione, è spiegarsi il perchè prima erano primi e oggi sono scomparsi, avere pazienza perchè il risultato di una loro operazione può avere dei tempi lunghi per essere apprezzato. Insomma, non fanno SEO, ma semplice compilazione delle SERP.

Per oggi mi fermo qui, ma se hai dubbi, domande, consigli o altro, commenta pure qui sotto. Ne parleremo insieme a tanti esperti che sapranno aiutarti nel tuo cammino di rinascita.

Buon settembre

Il vostro Emanuele Tolomei

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Paolo Sensidoni [1]

Preventivo SEO e Informazioni

Vista la confusione generata dai commerciali delle varie web agency, me compreso, a detta degli utenti che chiamano ogni giorno per avere informazioni riguardo ai motori di ricerca, alle strategie di web marketing e seo ritenute fin troppo discordanti tra loro, ritengo opportuno pubblicare queste poche righe e chiarire in anticipo, spezzando una lancia anche a favore delle web agency come noi.

Questo vale anche per i preventivi che, sempre a detta degli utenti, pur citando la stessa operazione, hanno prezzi, finalità e modi d’uso, diversi.

Quale sarà quello giusto? Chi ha ragione ? Perché lei mi dice una cosa diversa dagli altri?

Che dire, sono domande lecite ed è giusto spiegarne i motivi, ma io non so come aiutarli, perché ogni commerciale è libero di scrivere quello che vuole, di dare le informazioni secondo le proprie conoscenze e in base ai risultati ottenuti dalla web agency per cui lavora.

Iniziamo dicendo che, come accade per gli altri, anche noi veniamo contattati ogni giorno da molti utenti interessati a migliorare la presenza del proprio sito web all’interno dei motori di ricerca, ma anche da quelli che non hanno ancora un sito e vogliono realizzarlo per i motivi più disparati.

Mi rendo conto che la confusione di cui mi parlano gli utenti è reale e sta aumentando in maniera direttamente proporzionale al numero, spaventosamente in crescita, di web agency che compaiono ogni giorno e dei nuovi personaggi che si occupano di questo settore.

Personalmente non so chi siano nè mi interessa saperlo, so solo che di richieste strane e quasi impossibili da soddisfare ne ricevo un bel po’.

Mi piace pensare che anche chi chiama per avere informazione potrebbe raccontare cose non vere, del tipo: mi sto informando un po’ in giro perché vorrei posizionarmi con un sito ( ancora da fare) che tratta sigarette elettroniche e più di un’agenzia mi ha detto che con un paio di mesi e spendendo circa 2000 euro posso arrivare tra i primi 3 risultati, quindi volevo anche il suo parere

A questo punto, visto che sono curioso, domando: qual è il tuo sito? con quali parole chiave vorresti posizionarlo? Hai una lista di parole chiave? Hai fatto un’analisi approfondita dei competitor ? ti è stato fornito un preventivo scritto? Ti è stata fornita un’analisi approfondita scritta o solo a parole?

Il tipo mi dice che ha un’analisi scritta e poi elenca 4 parole chiave, quelle giuste tra l’altro!

Quindi deduco che di vero c’è il professionista che ha fornito le parole chiave giuste, una delle quali è “sigarette elettroniche”, mentre non credo affatto che un esperto abbia preventivato i due mesi di tempo e i 2000 euro.

Esperto SEO non farebbe un lavoro del genere ne per 2000 ne per 4000 euro anche se si trattasse di posizionare la sola parola chiave citata “sigarette elettroniche”.

Trovo assurdo raggiungere i primi 3 risultati in due mesi con il Sito Web ancora da realizzare.

La discordanza tra l’agenzia che avrebbe fatto il lavoro a certe condizioni e Esperto Seo che non lo avrebbe neanche preso in considerazione è notevole, ma l’utente cosa avrà percepito da questa discordanza?

Se il sito fosse già stato realizzato da un’ altra agenzia sarebbe stato ancora peggio, perché avremmo dovuto analizzare tutto quanto è accaduto dalla creazione del sito, quindi chiedere una bella somma per tale lavoro.

E così accade, almeno per noi di Esperto Seo, da un po’ di tempo a questa parte, che pretendiamo in anticipo chiarimenti riguardo alle operazioni svolte sul sito.

Questo non basta chiaramente perchè puntualmente l’utente ci dice che nessuna operazione SEO è stata praticata al suo sito.

Questo tipo di atteggiamento è tipico di chi ha già un sito e non è riuscito a posizionare nemmeno il nome a dominio, oppure di chi ha già un sito e ti dice che non ha fatto mai nulla per essere li dov’è, magari al 5° posto della prima pagina con una chiave anche difficilina e tutto questo per non pagare un’analisi approfondita del suo sito.

Facciamo subito un’analisi al volo e ci accorgiamo che quel 5° posto della prima pagina è dovuto a una penalizzazione in corso, perché un mese prima era addirittura in prima posizione. Quindi l’interessato ha mentito spudoratamente ! ma come si può pensare di chiamare un’agenzia esperta che risolva i problemi e nello stesso tempo pensare che la stessa non si accorga di una balla del genere? Quindi a tutti gli utenti dico di essere onesti con se stessi e con noi che facciamo questo lavoro.

Nessuno di noi è tuttologo, non possiamo sapere da subito chi ha ragione se non a risultato finale ottenuto o meno.

Il fatto più ricorrente è che tutti vogliamo spendere poco e ottenere risultati subito quando sanno benissimo che non è possibile, ma sicuramente questo periodo storico che stiamo vivendo non ci aiuta a ragionare……………………………………………..

Possiamo iniziare a dire che più scriviamo nero su bianco e più possibilità abbiamo di difenderci da chi vuole fregarci da ambo le parti

Non essendo stato mai convinto che la colpa è solo da una parte, proverò a darvi le informazioni che mi avete chiesto su come comportarvi di fronte a fatti del genere.

1° step

Prima di chiamare un professionista fate una piccola indagine su chi è e se ha casi di successo che testimonino a suo favore: fate uno sforzo, è la vostra idea che è in gioco!

2° Step: Idee chiare

Svolta la vostra piccola indagine, chiaritevi le idee su ciò che volete fare, magari scrivetele e rileggetele attentamente, create il progetto per quanto vi è possibile.

Personalmente proverei a farlo leggere a un amico e poi ascolterei la sua interpretazione. Solo così vi accorgerete se ciò che avete scritto è esattamente quello che avete pensato e se è chiaro l’obiettivo che volete raggiungere, che sia un’idea o un prodotto da proporre al popolo di Internet. ( Vi ricordo che la rete internet è solo un canale attraverso il quale accedere ai motori ricerca e alla giungla di siti web in essi contenuti, i miracoli non esistono nel nostro settore ! )

3° Step: se partite da “0” richiedete un’analisi di mercato

Con il vostro obiettivo bello chiaro chiedete alla web agency il costo per un’analisi professionale se non riuscite a farla da soli. Se si tratta di uno o più prodotti che avete intenzione di vendere vi raccomando di scrivere anche il prezzo, eviteremo di accorgerci a lavoro iniziato, che lo stesso prodotto o uno simile, viene venduto ad un prezzo inferiore. Una web agency che si rispetti non può dare questo tipo di informazione gratuitamente, a meno che non ha nulla da fare o per altri motivi a me sconosciuti, perché nella maggior parte dei casi vengono utilizzati strumenti a pagamento per svolgere al meglio e nel minor tempo questo tipo di servizio e che possono essere interpretati solo da esperti di un certo livello. Ma chi di noi non pagherebbe 100/200 euro per avere informazioni importanti riguardanti la propria attività futura? Quanti soldi potremmo risparmiare se sapessimo sin da subito a cosa andiamo incontro?

4° step: preventivo

Qui viene la parte più difficile e che spetta al project manager della web agency, ossia progettare una struttura idonea per meglio veicolare la vostra idea, il vostro prodotto e stilare un preventivo di massima in base a quante e a quali risorse verranno impiegate per raggiungere lo scopo che solitamente è una buona visibilità. Questo sarà possibile grazie alla precedente analisi da voi commissionata e pagata, con la quale avete responsabilizzato e indotto il professionista a seguirvi con attenzione e professionalità.

Ogni professionista si affida alla propria esperienza, quella acquisita sul campo e con molti sacrifici, inclusa la pazienza di aspettare i risultati delle operazioni svolte che non sono immediati, ma si attende il tempo di cui il motore di ricerca ha bisogno. Solo in un secondo momento sapremo se ciò che è stato fatto ha dato i sui frutti o nulla è accaduto. Il risultato sperato c’è sempre, ma solo nel caso in cui il progetto viene pensato, creato e seguito sin dalle prime fasi dallo stesso webmaster. Credo ciò accada in generale, ma in questo caso mi riferisco a noi di Esperto SEO, perché fino a prova contraria, ad oggi, tutti i progetti creati e seguiti da noi sono andati a buon fine.

5° step

Se accettate di affidare il lavoro chiedete la condivisione di un documento, va benissimo google drive, in cui ogni operazione svolta sarà condivisa, accessibile sempre ovunque vi troviate.

Questa trasparenza non è che migliori i risultati, non ha nessun valore aggiunto se non la prova che il lavoro si sta svolgendo come da accordi e vi da la possibilità di controllare.

Se il risultato si fa attendere dovete avere pazienza e aspettare, specialmente quando si parla di progetti complessi in settori molto competitivi i tempi non sono mai inferiori ai 12 mesi per avvicinarsi al risultato o raggiungerlo nel migliore dei casi.

6° Step per i casi irrisolti

Se il risultato non si raggiunge nei tempi stabiliti l’agenzia deve continuare a svolgere il suo lavoro fino al raggiungimento dell’obiettivo pattuito.

Quindi chiedo agli utenti che chiamano di non fare i furbetti e di dire le cose come stanno realmente se non vogliono essere complici del loro stesso fallimento.

Alle web agency e quindi a me stesso chiedo serietà: non dobbiamo svendere il nostro operato, le nostre conoscenze e i nostri sacrifici.

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