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Categoria: SEO

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L’Hummingbird Update è il nuovo aggiornamento dell’algoritmo

Marco Maltraversi ci ha preceduto con un post, ma la notizia ormai sta dilagando in tutte le comunità SEO esistenti: è stato annunciato un nuovo aggiornamento dell’algoritmo (pare) molto incisivo.

L’Hummingbird Update (aggiornamento colibrì) è stato annunciato da Amit Singhal, vice presidente “senior” del gruppo search di Google. In un post successivo, oltretutto, lo stesso Singhal scrive:

“Remember what it was like to search in 1998? You’d sit down and boot up your bulky computer, dial up on your squawky modem, type in some keywords, and get 10 blue links to websites that had those words.”

L’aggiornamento colibrì

Singhal ci fa sapere che il nuovo aggiornamento Hummingbird è stato lanciato circa un mese fa, e ha già colpito il 90% delle keyword mondiali (esatto, 90%, non il solito 2-3% dei roll di Panda.

Lo scopo di Hummingbird è quello di migliorare la capacità interpretativa di Google nei confronti di keyword e keyphrases non strettamente convenzionali. L’avvento dei Google Glass, per esempio, porterà un significativo aumento di query vocali del tipo:

  • che tempo fa a Terni?
  • qual’è il cinema più vicino a casa mia?
  • qual’è l’ultimo film interpretato da Nicolas Cage?
  • ecc

Il vecchio sistema di interpretazione delle keyword era di tipo simil “booleano”, come lo definisce lo stesso Singhal. Il motore di ricerca associava le keyword in modo molto meccanico  e “letterale”.

Hummingbird tenta di minimizzare questa debolezza dei motori di ricerca: lo scopo è quello di dare la possibilità agli utenti di cercare qualsiasi cosa utilizzando il linguaggio naturale (quello che userebbero parlando con una persona).

Google cerca di adattarsi alle caratteristiche dell’utente, e non il contrario. Fino a adesso, infatti, siamo noi che ci siamo “abituati” alle “esigenze” del motore di ricerca, e abbiamo modificato le nostre query per renderle più facilmente interpretabili da Google.

Per riprendere uno degli esempi in alto: probabilmente, fino ad ora, io avrei cercato “filmografia Nicolas Cage” oppure “ultimi film Nicolas Cage” per ricercare quell’informazione. Grazie a Hummingbird, e ai suoi sviluppi futuri, sarà sempre più facile usare la forma “naturale” della domanda (come ad esempio “qual’è l’ultimo film interpretato da Nicolas Cage?”).

Risvolti futuri

Se consideriamo che il Not Provided raggiungerà rapidamente il 100%, questo nuovo aggiornamento non è da sottovalutare. Il fatto di dare la possibilità agli utenti di fare query in modo naturale (e quindi NON standard), da origine a migliaia (milioni?) di nuove keyword e nuove longtail, fino ad ora impensabili.

Questo aggiornamento, forse, spingerà i SEO a puntare molto di più sul contenuto/semantica piuttosto che al keyword stuffing, keyword density e altri parametri ormai “superati”?

 

Google konfessione sciocc

Google.. ci legge nel pensiero?

Non ho mai tempo per usare i social come dovrei, ovvero ogni tanto divagarmi e condividere magari qualche immagine divertente di cui parlare tipo quella che vedete in cima all’articolo.. Ma ieri sera mi sono soffermato su questa infinita discussione perchè è bene sdrammatizzare da subito, visto che qualcuno ormai vede in ogni cosa una “teoria del complotto

Intanto un grazie particolare a Carlotta Silvestrini che mi ha passato la palla per queste 2 righe 🙂

Ma ecco il post in questione :

Quindi un grazie anche alla nuovissima funzione Google+ Embedded Posts

Insomma come dicevamo qualcuno, anzi la maggior parte dei frequentatori dei social, ha paura che i propri pensieri siano fonte di nutrimento per Google.

Ma di cosa si nutre Google?

Google mangia contenuti, di ogni genere; nuovi, vecchi, scritti male, perfetti lato seo, flash, html, xml e chi più ne ha più ne metta.

Tanto per darvi un’idea di come funziona l’apparato digerente di Google, se voi provate a cercare un termine tipo “Adgrt674jutyr78”, che non esiste nel suo database, riceverete un messaggio che google odia :

La ricerca non ha prodotto risultati
La ricerca non ha prodotto risultati

Ora, quando avete un attimo provate a creare qualunque contenuto, che contenga tale termine, così come l’ho scritto io, va bene anche un pensiero nella propria bacheca di Facebook, Google Plus, Myspace e così via. Meglio ancora se creo un articolo nel mio blog e lo ottimizzo per questa “parola chiave”. Uscirò sicuramente al primo risultato, anzi sarò l’unico, finche qualcun altro non entrerà in competizione per lo stesso termine.

Da subito manterrò la posizione, perchè avrei il diritto di anzianità, ma poi subentrando altri 199 parametri dell’algoritmo scenderò con molta probabilità, a vantaggio dei siti con più trust.

La velocità con la quale la mia pagina verrà trovata da Google sarà più elevata, tanto più sarà ricercato il termine. Per cui se nessuno, almeno una volta lo digiterà nella casella di ricerca, ne tantomeno lo citerà in altri contenitori che non siano il genitore, impiegherà più tempo. Se invece il mio post verrà ricondiviso da qualche profilo in un qualunque social, interverrà il segnale sociale che lo farà balzare in SERP in men che non si dica.

Per non annoiarvi troppo chiudo qui questa cosa di cui non è necessario parlare ora. Era solo per capire come funziona Google con alcuni contenuti e come mangia.

Per cui a Google interessa quello che mettiamo in rete e non i nostri pensieri.

Poi interviene il modo in cui Google gestisce le informazioni che acquisisce e qui scatta il parallelo con l’immagine tanto discussa.

Infatti, visto che nonostante per molti sembrerà del tutto normale, per alcuni utenti non è semplice reperire le informazioni più pertinenti rispetto alla propria necessità, per cui ecco che arrivano i suggerimenti di ricerca.

Negli anni questo tool è cambiato di molto. Infatti nella prima versione, accanto ad ogni termine comparivano anche il numero dei risultati che restituiva ogni ricerca, oggi non più.

Ma proprio il fatto che qualcuno tema cospirazioni o ritorsioni riguardo le sue abitudini di navigazione da parte di Google, richiede questa piccola spiegazione.

In pratica la ricerca suggerita è migliorata sempre di più, fino ad oggi. Oggi potreste ottenere suggerimenti diversi in luoghi, ip, fasce orarie, e utenti diversi. Se siete loggati o no conta fino ad un certo punto, perchè, soprattutto se usate Chrome, ma anche altri Browser, Google è in grado di interagire con la Cache di ognuno di essi, e quindi con la cronologia. E’ questa che fa scattare la domanda :

“Ma Google mi legge nel pensiero? “

Le nostre abitudini sono già li, nel nostro browser, sia che siamo loggati che sloggati da Google, sia che siamo in modalità anonima che non, per cui niente paura, quello che Google sa glielo abbiamo già detto. Per questioni di usabilità, diciamo, ci suggerisce delle cose che sa già che potremmo cercare in quel momento o in quel posto.

Fate ad esempio una prova. Se siete a Roma e iniziate a cercare Ristorante, vi metterà vicino la parola “Roma” perchè se dovete mangiare non potrete andare di certo a Milano, soprattutto se sono le 8 di sera. Se in più ad esempio, avete già fatto una o più recensioni ad un particolare ristorante, ecco che vi metterà il nome di quest’ultimo, perchè pensarà che vi piacerebbe tornarci.

Tutto questo è gestito con i Cookie, i veri padroni delle nostre abitudini. Per questo da un po’ di tempo, per ragioni legali, sono stati costretti a inserire quel pulsantino Blu che compare in basso in homepage e in alto nelle ricerche.

Approvazione Cookie Google
Approvazione Cookie Google

Fate anche un’altra prova. Mentre state guardando un film con Ben Affleck, provate a cercare sul vostro pc, cellulare o tablet cominciando a scrivere “Ben…”. Quanti personaggi famosi si chiamano “Ben qualcosa”, ma come primo vi darà proprio il suggerimento dell’attore, perchè nello stesso momento, milioni di persone staranno twittando che stanno guardando lo stesso film, cercheranno come voi lo stesso attore, e così via. Questi sono tutti segnali che Google, facendo questo di mestiere, riesce ad elaborare non solo in tempo reale, ma anche con un po’ di anticipo, restituendo all’utente immediatamente ciò che in quel momento soddisfa di più la sua necessità di ricercare.

Il mestiere di Google è quello di dare risposte, per cui state calmi quando vedete immagini così.

Sono solo scherzetti per fare un po’ di “+1” o “mipiace” sulle condivisioni

Il vostro Emanuele Tolomei

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Grafico delle registrazioni alla mailing list

Come crearsi una mailing list profilata

Benvenuti anche oggi nella mia personalissima rubrica, in cui cerco di spiegare alle persone non del settore, come spesso si usano gli utenti in un sito web; in questo caso vedremo come creare una mailing list profilata.

Come sempre, mi auguro che queste storie destino curiosità/idee per nuovi e futuri marketers 🙂

Prendo ad esempio uno dei nostri maggiori casi di successo, Matteo Salvo.

Chi è e cosa fa Matteo lo trovate su Google, qui andiamo al sodo.

Lo scorso anno, Matteo mi fece vedere una registrazione di un suo intervento ad un convegno sulla dislessia.

Durante questo intervento, c’è una parte in cui insegna ai bambini le tabelline con un metodo del tutto inaspettato.

Usando le dita delle mani, messe in un modo particolare, riesce a far contare dei bambini, che fino ad un attimo prima hanno  difficoltà serie di ragionamento e di attenzione.

Le persone in sala sono rimaste così affascinate da Matteo, che la sua permanenza al convegno ha richiesto più del tempo che si era prefissato in agenda.

Non potevo non cogliere quel segnale, e chiesi a Matteo se aveva del materiale a riguardo. E lui mi rispose di sì, infatti aveva un video, un po’ mezzo nascosto nella sua area dedicata del sito, in cui in modo professionale, spiegava questa tecnica.

Che dire.. non feci altro che 2+2 ( senza usare la sua tecnica 🙂 )

Abbiamo creato una pagina e l’abbiamo chiamata : Come imparare le tabelline in 3 minuti!

All’interno della pagina, è stato poi inserito all’inizio il video integrale della tecnica, e poi sotto, tutta la parte testuale scorporata dal video, per chi preferisse leggere piuttosto che guardare.

Il successo è stato incredibile, vi faccio vedere le statistiche di quella singola pagina, prese dal sito di Matteo :

Andamento delle visite della pagina : come imparare le tabelline
Andamento delle visite della pagina : come imparare le tabelline

Come potete vedere l’andamento è prettamente stagionale e inevitabilmente collegato all’anno scolastico.

Per tutto un buon periodo, fino a gennaio inoltrato, non abbiamo svolto nessuna attività, anche per non rischiare di perdere la prima posizione nei motori, che ci garantiva molto traffico e richieste per i corsi di Matteo.

Ma a metà gennaio ho pensato di spingere un po’ l’acceleratore, visto che il contenuto del tutto gratuito era visto da migliaia di persone al giorno.

Ho pensato di spaccare semplicemente il video, prendendo la parte iniziale dove Matteo introduce la tecnica, e mettere un form di registrazione ad una mailing list, per proseguire e vedere il resto del video.

La cosa ha causato una piccola perdita di posizioni in Google, perchè ovviamente a questo punto il testo nella pagina, e anche la permanenza degli utenti in essa è calata di molto, ma la cosa fantastica è stata, che a costo di vedere la tecnica di Matteo gratuitamente, decine di persone hanno iniziato a compilare quel form, magari anche tu che ora stai leggendo 😉

Di seguito l’andamento delle registrazioni dal momento dell’inserimento del form nella pagina :

Grafico delle registrazioni alla mailing list
Grafico delle registrazioni alla mailing list

Sono rimasto sconvolto anche io quando ho iniziato a vedere i numeri di quella lista, che ad oggi segna 3,412 utenti attivi; di seguito il grafico :

utenti tabelline
utenti tabelline

I markettari più incalliti conoscono benissimo grafici e tabelle di Aweber e mi auguro non mi prendano in giro se loro avrebbero fatto di meglio, ma questo è quello che ho potuto fare con un ottimo contenuto e un’idea semplicissima.

Per gli utenti invece non c’è alcun pericolo di spam, perchè ovviamente possono cancellarsi in qualunque momento, ma il fatto che solo 349 su 3761 si siano cancellati, vi garantisco che è sintomo di un buon lavoro e di utenti soddisfatti.

Ad oggi quegli utenti vengono disturbati una volta ogni uno / due mesi con delle proposte ad essi riservate, come facenti parte di una categoria prediletti tra gli utenti del nostro Matteo.

Per chi stesse leggendo ora, Matteo anche stamattina sarà a Radio Uno alle 11:38 ospite in una trasmissione.

Non aggiungo altro se non, commentate commentate commentate 🙂

Vi amo, Emanuele Tolomei

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Immagine tratta da http://www.nonsprecare.it/lavori-orto-agosto-settembre

Anche per la SEO settembre significa rinascita

Immagine tratta da http://www.nonsprecare.it/lavori-orto-agosto-settembre

Immaginare cosa fa un SEO non è facile e quando qualcuno azzarda a farlo diventare facile, incappa nel più grande errore della sua vita e inizia a dire : “POSSO FARLO ANCHE IO!”

E io a quel punto mi faccio una enorme risata e proseguo sempre di più per la mia strada.

Si perchè a un certo punto della mia professione, ho iniziato a pensare davvero che ci fosse un codice etico, che la mia fosse una missione; e ho pensato che aiutare gli altri a realizzare i propri sogni fosse il mio obbiettivo di ogni giorno.

Ma persone come chi dice “POSSO FARLO ANCHE IO!”, mi hanno fatto fare un passo indietro, ed è stato uno spiacevole risveglio.

Da quel momento ho cominciato a selezionare i miei clienti, ad alzare i prezzi, a creare miei progetti che andassero in concorrenza con chi ha svalutato la mia professione.

Purtroppo fare il SEO oggi significa doversi sentir dare dei consigli da personaggi che hanno avuto culo, ma nello stesso tempo come tutti, anche sfortuna. La cosa grave è che pensano che anche con un bravo consulente seo al loro fianco, le cose non sarebbero andate diversamente.

Probabilmente si, è così, ma fino ad un certo punto.

Mi permetto di fare questa confusa introduzione semplicemente perchè di cose ne ho viste tante e continuo a vederne ogni giorno e a sorprendermi ancora di qualcosa. E per fortuna, altrimenti sarei solo una macchina che parla con altre macchine. Qualche emozione fa comodo in un lavoro che a volte sembra ripetitivo e logorante. Ma a me piace così e questa settimana non è stata per certi versi molto diversa dalle altre dei primi giorni di settembre di qualsiasi anno.

Di richieste ne riceviamo tutti i giorni dell’anno, ma i primi di settembre segnano per tutti un periodo di ripresa di tutte le attività più impensabili, per cui il cervello associa l’inizio dell’anno scolastico, con la fine delle vacanze, con l’abbonamento in palestra, l’inizio dell’ennesima dieta innovativa, il nuovo look, il pensiero comunque a qualcosa di nuovo.

Settembre è rinascita per tutti.

Lo è anche, ovviamente, per chi possiede un sito internet o comunque fa business online, che lo faccia tramite un social, una DEM, il proprio sito web etc..

Per cui si intensificano le richieste di preventivo e allora c’è bisogno per quelli come me, di attivare tutti i neuroni, perchè una risposta sbagliata ti fa perdere un cliente, un preventivo fatto male lo stesso, ma la peggior cosa che ti possa capitare è sbagliare strategia, per cui massima attenzione e cura, questo è un periodo sacro per il web marketer.

Questa settimana mi è piaciuta particolarmente perchè ha visto la solita ripresa del sito espertoseo.com per quella che storicamente è la sua keyword più importante: “SEO” per la quale in periodi di massimo splendore, come il 2008, eravamo primi nei motori, ma fino a qualche mese fa eravamo scomparsi. Ovviamente il tutto è stato causato da me e dalle mie solite smanie di raccogliere tutto dentro un unico contenitore, ma pur sapendo che sarebbe stato impossibile l’ho fatto, ho ricevuto un declassamento gravissimo e quindi anche a livelli di immagine ne abbiamo sofferto non poco, fino alla settimana scorsa, quando ho cominciato a rivedere il sito in 4°, poi 3°, poi 2° pagina e stamattina siamo a ridosso della prima pagina.

Non sto qui a dirvi nel dettaglio perchè avevamo perso tutte queste posizioni, ma diciamo che potrei prendermela con più soggetti, si perchè in questo caso il problema sono state le persone e spesso qualche scelta impulsiva e immoderata, ma il colpevole resto “SOLO IO”.

Senza stare troppo a cercare di chi fosse la colpa, ci siamo rimboccati tutti le maniche e abbiamo iniziato a risollevarci.

L’altra motivazione, la più importante del nostro crollo, è stata sicuramente l’ossessione per la cura dei siti dei nostri clienti, che come un po’ per tutti accade, vengono sempre prima delle proprie cose, per cui, individuato il problema sono corso ai ripari e mi sono posto una piccola regola : “DA ADESSO SI TORNA A FARE SUL SERIO”

Un po’ come tutti voi, anche te che stai leggendo, anche io ho le mie esigenze, le mie paure, i miei conflitti con le regole di Google e soprattutto dei suoi dipendenti, che ne sanno meno di uno che ha iniziato oggi a lavorare in internet.

Quindi come dicevo, essendo settembre un mese di rinascita e buoni propositi, abbiamo dovuto anche individuare su cosa continuare, cosa tagliare, dove investire.

L’aspetto più eccitante è il fatto di aver una volta per tutte definito che non si prendono più clienti al disotto di certi requisiti. Gli standard sono importanti.

Inoltre anche i vari servizi, prenderanno forme e nomi diversi. Proprio oggi stavo valutando di toglierli tutti tranne alcuni che ci vengono più spesso richiesti, come sempre :

  1. Link Building
  2. Consulenza SEO
  3. Consulenza strategica
  4. Ottimizzazione
  5. Depenalizzazione

Mi piacerebbe che anche tu prendessi spunto da questa mia decisione drastica e ti rimettessi in gioco puntando su meno cose, ma nelle quali non solo eccelli, ma che siano cose di cui veramente qualcuno ha bisogno.

Il posizionamento è ormai un servizio “MORTO” soprattutto in alcune nicchie. Infatti molti di coloro che dicono quella cosa : “POSSO FARLO ANCHE IO!”, lo fanno proprio perchè hanno visto che gli è possibile raggiungere delle posizioni interessanti anche in poco tempo, senza l’aiuto di un SEO.

Ma quello che non sanno fare è uscire da una penalizzazione, è spiegarsi il perchè prima erano primi e oggi sono scomparsi, avere pazienza perchè il risultato di una loro operazione può avere dei tempi lunghi per essere apprezzato. Insomma, non fanno SEO, ma semplice compilazione delle SERP.

Per oggi mi fermo qui, ma se hai dubbi, domande, consigli o altro, commenta pure qui sotto. Ne parleremo insieme a tanti esperti che sapranno aiutarti nel tuo cammino di rinascita.

Buon settembre

Il vostro Emanuele Tolomei

rinascita, seo, settembre

guadagnare soldi

Esiste qualche sito su internet per guadagnare soldi?

In questa serata particolarmente fresca, tipicamente settembrina, mi va di tirare a caso un paio di impressioni su una DOMANDONA che ho trovato in rete, fatta da un ragazzo di 15 anni, che è proprio il titolo di questo articolo.

Esiste davvero un sito che dia la possibilità di Guadagnare soldi?

La prima risposta che darei sul serio trovandomelo davanti non sarebbe testuale, ma mi farei una bella risata e poi inizierei a parlare invece del suo “problema” 🙂

Da come viene posta la domanda, il ragazzo in questione sembra davvero preoccupato per la sua attuale situazione, e realmente interessato a trovare una soluzione a tutto ciò.

In diversi anni passati davanti al monitor, diciamo che mi sono fatto la stessa domanda molte volte, soprattutto all’inizio, ma essendo un po’ più grande di lui, avevo già delle basi che direi sono importanti e che dovrebbero precedere la domanda stessa.

Ad esempio, se dovessi arrivare a farmi oggi questa domanda, avrei tante risposte buone, ma come dovrei arrivarci?

Sicuramente avrei già..

  1. Fatto una analisi del mio potenziale: cosa so fare, cosa conosco meglio di ogni altro, cosa sono intenzionato a fare?
  2. Fatto una analisi del mercato internet: cosa c’è, cosa dovrebbe esserci, cosa non c’è ( se lo sapete ditemelo, mi interessa molto 😀 ), cosa ci sarà in internet?
  3. Fatto un match tra me e le possibilità della rete: cosa c’è che so fare e che attualmente potrebbe portarmi un guadagno? etc.. per migliaia di domandone…

Una volta trovato risposta a questo avrei…

  1. Creato un progetto
  2. Trovato un piccolo budget
  3. Creato un sito web
  4. Investito nel sito

A questo punto della situazione avrei già preso coscienza che…

  1. Se non avessi fatto un’analisi del mio potenziale, del mercato internet, delle mie possibilità non potrei creare un progetto
  2. Se non avessi un progetto non potrei trovare un budget
  3. Se non avessi un budget non potrei creare un sito
  4. Se non avessi un sito non potrei sapere su cosa investire
  5. Se non avessi investito non potrei guadagnare nulla

OH OH ATTENZIONE!

Finalmente si inizia a parlare di guadagnare soldi? Sembra proprio di si… Anzi ne sono certo!

Ma come ci sono arrivato? E a questo punto farei un passo indietro prima di farne uno in avanti e mi renderei conto che se avessi iniziato a chiedermi se in giro esiste o meno un sito internet per guadagnare, non avrei tutto quello che ho.

Ed è ora che ti accorgi di una cosa pazzesca.

IL SITO ESISTE!

E’ QUELLO CHE GRAZIE ALLE ANALISI, AL PROGETTO, AL BUDGET E AL WEB DESIGNER/WEB AGENCY HO PROPRIO DAVANTI AI MIEI OCCHI!

Ed eccola la risposta… Il sito esiste, ed è proprio il tuo!

guadagnare soldi

Paolo Sensidoni [1]

Preventivo SEO e Informazioni

Vista la confusione generata dai commerciali delle varie web agency, me compreso, a detta degli utenti che chiamano ogni giorno per avere informazioni riguardo ai motori di ricerca, alle strategie di web marketing e seo ritenute fin troppo discordanti tra loro, ritengo opportuno pubblicare queste poche righe e chiarire in anticipo, spezzando una lancia anche a favore delle web agency come noi.

Questo vale anche per i preventivi che, sempre a detta degli utenti, pur citando la stessa operazione, hanno prezzi, finalità e modi d’uso, diversi.

Quale sarà quello giusto? Chi ha ragione ? Perché lei mi dice una cosa diversa dagli altri?

Che dire, sono domande lecite ed è giusto spiegarne i motivi, ma io non so come aiutarli, perché ogni commerciale è libero di scrivere quello che vuole, di dare le informazioni secondo le proprie conoscenze e in base ai risultati ottenuti dalla web agency per cui lavora.

Iniziamo dicendo che, come accade per gli altri, anche noi veniamo contattati ogni giorno da molti utenti interessati a migliorare la presenza del proprio sito web all’interno dei motori di ricerca, ma anche da quelli che non hanno ancora un sito e vogliono realizzarlo per i motivi più disparati.

Mi rendo conto che la confusione di cui mi parlano gli utenti è reale e sta aumentando in maniera direttamente proporzionale al numero, spaventosamente in crescita, di web agency che compaiono ogni giorno e dei nuovi personaggi che si occupano di questo settore.

Personalmente non so chi siano nè mi interessa saperlo, so solo che di richieste strane e quasi impossibili da soddisfare ne ricevo un bel po’.

Mi piace pensare che anche chi chiama per avere informazione potrebbe raccontare cose non vere, del tipo: mi sto informando un po’ in giro perché vorrei posizionarmi con un sito ( ancora da fare) che tratta sigarette elettroniche e più di un’agenzia mi ha detto che con un paio di mesi e spendendo circa 2000 euro posso arrivare tra i primi 3 risultati, quindi volevo anche il suo parere

A questo punto, visto che sono curioso, domando: qual è il tuo sito? con quali parole chiave vorresti posizionarlo? Hai una lista di parole chiave? Hai fatto un’analisi approfondita dei competitor ? ti è stato fornito un preventivo scritto? Ti è stata fornita un’analisi approfondita scritta o solo a parole?

Il tipo mi dice che ha un’analisi scritta e poi elenca 4 parole chiave, quelle giuste tra l’altro!

Quindi deduco che di vero c’è il professionista che ha fornito le parole chiave giuste, una delle quali è “sigarette elettroniche”, mentre non credo affatto che un esperto abbia preventivato i due mesi di tempo e i 2000 euro.

Esperto SEO non farebbe un lavoro del genere ne per 2000 ne per 4000 euro anche se si trattasse di posizionare la sola parola chiave citata “sigarette elettroniche”.

Trovo assurdo raggiungere i primi 3 risultati in due mesi con il Sito Web ancora da realizzare.

La discordanza tra l’agenzia che avrebbe fatto il lavoro a certe condizioni e Esperto Seo che non lo avrebbe neanche preso in considerazione è notevole, ma l’utente cosa avrà percepito da questa discordanza?

Se il sito fosse già stato realizzato da un’ altra agenzia sarebbe stato ancora peggio, perché avremmo dovuto analizzare tutto quanto è accaduto dalla creazione del sito, quindi chiedere una bella somma per tale lavoro.

E così accade, almeno per noi di Esperto Seo, da un po’ di tempo a questa parte, che pretendiamo in anticipo chiarimenti riguardo alle operazioni svolte sul sito.

Questo non basta chiaramente perchè puntualmente l’utente ci dice che nessuna operazione SEO è stata praticata al suo sito.

Questo tipo di atteggiamento è tipico di chi ha già un sito e non è riuscito a posizionare nemmeno il nome a dominio, oppure di chi ha già un sito e ti dice che non ha fatto mai nulla per essere li dov’è, magari al 5° posto della prima pagina con una chiave anche difficilina e tutto questo per non pagare un’analisi approfondita del suo sito.

Facciamo subito un’analisi al volo e ci accorgiamo che quel 5° posto della prima pagina è dovuto a una penalizzazione in corso, perché un mese prima era addirittura in prima posizione. Quindi l’interessato ha mentito spudoratamente ! ma come si può pensare di chiamare un’agenzia esperta che risolva i problemi e nello stesso tempo pensare che la stessa non si accorga di una balla del genere? Quindi a tutti gli utenti dico di essere onesti con se stessi e con noi che facciamo questo lavoro.

Nessuno di noi è tuttologo, non possiamo sapere da subito chi ha ragione se non a risultato finale ottenuto o meno.

Il fatto più ricorrente è che tutti vogliamo spendere poco e ottenere risultati subito quando sanno benissimo che non è possibile, ma sicuramente questo periodo storico che stiamo vivendo non ci aiuta a ragionare……………………………………………..

Possiamo iniziare a dire che più scriviamo nero su bianco e più possibilità abbiamo di difenderci da chi vuole fregarci da ambo le parti

Non essendo stato mai convinto che la colpa è solo da una parte, proverò a darvi le informazioni che mi avete chiesto su come comportarvi di fronte a fatti del genere.

1° step

Prima di chiamare un professionista fate una piccola indagine su chi è e se ha casi di successo che testimonino a suo favore: fate uno sforzo, è la vostra idea che è in gioco!

2° Step: Idee chiare

Svolta la vostra piccola indagine, chiaritevi le idee su ciò che volete fare, magari scrivetele e rileggetele attentamente, create il progetto per quanto vi è possibile.

Personalmente proverei a farlo leggere a un amico e poi ascolterei la sua interpretazione. Solo così vi accorgerete se ciò che avete scritto è esattamente quello che avete pensato e se è chiaro l’obiettivo che volete raggiungere, che sia un’idea o un prodotto da proporre al popolo di Internet. ( Vi ricordo che la rete internet è solo un canale attraverso il quale accedere ai motori ricerca e alla giungla di siti web in essi contenuti, i miracoli non esistono nel nostro settore ! )

3° Step: se partite da “0” richiedete un’analisi di mercato

Con il vostro obiettivo bello chiaro chiedete alla web agency il costo per un’analisi professionale se non riuscite a farla da soli. Se si tratta di uno o più prodotti che avete intenzione di vendere vi raccomando di scrivere anche il prezzo, eviteremo di accorgerci a lavoro iniziato, che lo stesso prodotto o uno simile, viene venduto ad un prezzo inferiore. Una web agency che si rispetti non può dare questo tipo di informazione gratuitamente, a meno che non ha nulla da fare o per altri motivi a me sconosciuti, perché nella maggior parte dei casi vengono utilizzati strumenti a pagamento per svolgere al meglio e nel minor tempo questo tipo di servizio e che possono essere interpretati solo da esperti di un certo livello. Ma chi di noi non pagherebbe 100/200 euro per avere informazioni importanti riguardanti la propria attività futura? Quanti soldi potremmo risparmiare se sapessimo sin da subito a cosa andiamo incontro?

4° step: preventivo

Qui viene la parte più difficile e che spetta al project manager della web agency, ossia progettare una struttura idonea per meglio veicolare la vostra idea, il vostro prodotto e stilare un preventivo di massima in base a quante e a quali risorse verranno impiegate per raggiungere lo scopo che solitamente è una buona visibilità. Questo sarà possibile grazie alla precedente analisi da voi commissionata e pagata, con la quale avete responsabilizzato e indotto il professionista a seguirvi con attenzione e professionalità.

Ogni professionista si affida alla propria esperienza, quella acquisita sul campo e con molti sacrifici, inclusa la pazienza di aspettare i risultati delle operazioni svolte che non sono immediati, ma si attende il tempo di cui il motore di ricerca ha bisogno. Solo in un secondo momento sapremo se ciò che è stato fatto ha dato i sui frutti o nulla è accaduto. Il risultato sperato c’è sempre, ma solo nel caso in cui il progetto viene pensato, creato e seguito sin dalle prime fasi dallo stesso webmaster. Credo ciò accada in generale, ma in questo caso mi riferisco a noi di Esperto SEO, perché fino a prova contraria, ad oggi, tutti i progetti creati e seguiti da noi sono andati a buon fine.

5° step

Se accettate di affidare il lavoro chiedete la condivisione di un documento, va benissimo google drive, in cui ogni operazione svolta sarà condivisa, accessibile sempre ovunque vi troviate.

Questa trasparenza non è che migliori i risultati, non ha nessun valore aggiunto se non la prova che il lavoro si sta svolgendo come da accordi e vi da la possibilità di controllare.

Se il risultato si fa attendere dovete avere pazienza e aspettare, specialmente quando si parla di progetti complessi in settori molto competitivi i tempi non sono mai inferiori ai 12 mesi per avvicinarsi al risultato o raggiungerlo nel migliore dei casi.

6° Step per i casi irrisolti

Se il risultato non si raggiunge nei tempi stabiliti l’agenzia deve continuare a svolgere il suo lavoro fino al raggiungimento dell’obiettivo pattuito.

Quindi chiedo agli utenti che chiamano di non fare i furbetti e di dire le cose come stanno realmente se non vogliono essere complici del loro stesso fallimento.

Alle web agency e quindi a me stesso chiedo serietà: non dobbiamo svendere il nostro operato, le nostre conoscenze e i nostri sacrifici.

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Emanuele Tolomei a Firenze

Quando essere un bravo SEO non basta più

In ormai 8 anni di attività conto terzi, ho fatto SEO per innumerevoli settori merceologici diversi, ognuno dei quali richiede dinamiche e strategie differenti a seconda del luogo di attività, piuttosto che della lingua dei contenuti, e così via..

Ma mai come negli ultimi tempi, mi sono trovato a far parte a tutti gli effetti, di quelle che generalmente sono aree destinate da sempre al responsabile del marketing o ancora meglio all’amministratore delegato.

Probabilmente un passaggio obbligato, che spesso ha bisogno dei suoi tempi per maturare; infatti già ai tempi del primo SEO Training, nel quale ho avuto l’onore di poter ascoltare l’intervento di uno dei pionieri del settore, FraDeFra, ho sentito dire da lui cose simili, ovvero che il SEO, inteso come Search Engine Optimizer, aveva già da tempo cambiato molti dei suoi connotati, che lo hanno visto passare dalla stanza/scrivania in solitaria, alla stanza dei BOTTONI.

In poche parole, quello che normalmente se ne stava almeno 10 ore al giorno a interloquire con un monitor e con vari algoritmi e logaritmi, è passato nella stanza del marketing.

Anche se percepivo già questo fattore di cambiamento, non mi ero mai come negli ultimi tempi trovato difronte a situazioni in cui venissi convocato per parlare con i piani alti di qualche azienda con milioni di euro di fatturato, per partecipare in modo attivo nel prendere decisioni determinanti sul futuro di queste ultime, sia in termini economici che di immagine e comunicazione.

Ovviamente sto parlando di lavori conto terzi, perchè nel caso di Esperto SEO invece lo faccio da sempre, insieme ai miei soci.

Probabilmente il tutto arriva anche in una fase della crescita professionale, nella quale l’età e le persone con le quali si ha a che fare cominciano a vedere in un personaggio con una certa esperienza di vita ( io ho ormai 38 anni 🙂 ), qualcuno di cui potersi fidare e al quale confidare piani di marketing o comunque chiedere consigli per la crescita della propria azienda.

La cosa più gradevole che mi è capitata è stato trovarmi assolutamente a mio agio in determinate situazioni, nelle quali mi è stato chiesto si un parere, ma anche garanzie e prospettive future. Il tutto credo derivi anche dal fatto che a parte il SEO, come penso molti altri di voi, nella vita ho fatto tante cose, ma proprio tante 🙂

Un po’ per volta forse ve le racconterò, ma mi diverto spesso a parlare dei miei trascorsi, soprattutto come musicista, come autore di testi e musiche, cosa che ancora sono, insegnante di canto ( ho avuto la fortuna di affiancare anche se brevemente Marco Mengoni ).

La mia attività precedente, di imprenditore nel settore delle lavanderie industriali, mi ha messo davanti fin da molto giovane a scelte importanti, a successi, ma anche a importanti sconfitte..

Tutto questo bagaglio ovviamente me lo porto dietro e devo dire che mi è stato molto utile in diverse circostanze, ma mai come in questo 2013, che sta segnando un cambiamento importante della mia figura professionale.

Per cui preparatevi anche a vedere in futuro cose meno tecniche, ma più creative e anche più post che trattano di startup, idee, new business, anzichè guide o riflessioni più strettamente tecniche, anche se il vizio ovviamente non mi passerà.

Un abbraccio, il vostro Esperto SEO

seo

La Bottega Di Hamlin finalmente incluso in Google News

Dopo la lunga traversata con RomaDailyNews, finalmente EspertoSEO colpisce ancora con un’altro cliente a cui è stata approvato l’inserimento in Google News.

Stiamo parlando della Bottega di Hamlin, un magazine online specializzato in musica, cinema e letteratura.

In questo caso, fortunatamente, l’inserimento nel più grande aggregatore di news è avvenuto con estrema rapidità: poco più di 2 settimane dall’invio della richiesta.

Spesso, come è accaduto con altri nostri clienti, l’inserimento in Google News ha potuto richiedere anche mesi di attesa.

google news

Acquisto hosting CMS consigli

Il mare delle offerte hosting è molto vasto e spesso trovare la propria isola felice è tutt’altro che semplice. Oggi i fornitori di servizi (provider) possono essere molto economici, oppure molto cari. Nel primo caso rischiamo di avere un sito molto lento senza nessuna garanzia di continuità di servizio. Significa che se il sito non fosse accessibile per qualche ora o più giorni, per un problema tecnico del provider, non potremmo prendercela con lui. Nel secondo caso significa acquistare un ottimo prodotto, pagandolo più del dovuto.

Come spesso accade la verità è nel mezzo. Ci sono provider che garantiscono un ottimo servizio al giusto prezzo. Un esempio è Aziende Italia (www.aziendeitalia.com), i cui punti di forza sono: assistenza rapidissima e in lingua italiana, efficienza del servizio e costi contenuti.

Aziende Italia offre assistenza commerciale direttamente online attraverso la chat del proprio sito tutti i giorni per tutto l’anno. Mentre per l’assistenza tecnica utilizza l’efficiente ‘Ticket System’, disponibile sempre 24 ore su 24, 7 giorni su 7 per 365 giorni l’anno. Il Ticket System è accessibile dal pannello di amministrazione del proprio hosting, permette di aprire una pratica di supporto che viene inoltrata automaticamente ai tecnici di competenza. I tempi medi di risposta sono nell’ordine dei 10-20 minuti. Inoltre mette a disposizione una ben fornita ‘Knowledge Base’, per soluzioni immediate, che raccoglie una serie di articoli divisi per tematica, ognuno rivolto alla soluzione delle problematiche più comuni. Naturalmente sono anche disponibili i canali più classici come il numero verde e i numeri di telefono attivi negli orari d’ufficio.

Un’assistenza veloce e nella propria lingua significa meno incomprensioni e meno costi: perché il tempo è denaro.

L’efficienza del servizio è garantita da backup regolari e soprattutto dal ‘Fallover cluster’. In termini semplici significa che il proprio sito si trova su più cluster (server). Qualora uno di questi si bloccasse, tutto il traffico verrebbe dirottato su un altro cluster, garantendo così la continuità del servizio. In maniera del tutto trasparente sia per il cliente dell’hosting che per i propri naviganti, che non si accorgerebbero di nulla e continuerebbero a usufruire dei servizi del sito.

I costi contenuti sono possibili grazie ai vari servizi che Aziende Italia offre, ognuno per un utenza diversa e ognuno con un costo di gestione diversificato. Ogni piano può appoggiarsi su piattaforma Linux oppure Windows e tutti hanno a disposizione il Pannello di Amministrazione Plesk, capace di raggruppare e semplificare le attività di gestione.

I piani hosting sono adatti per chi deve gestire un unico dominio oppure per chi decide di rivendere i domini e realizzare siti verso terzi. È previsto già un sistema per installare in pochi minuti i cms più popolari e diffusi (come joomla, wordpress, drupal, ecc.) e aggiornarli velocemente, con un notevole risparmio di tempo. E in un unico luogo si trovano tutte le operazioni amministrative necessarie per uno spazio hosting. Inoltre per ogni piano è possibile incrementare o ridurre le risorse a disposizione in tempo reale. È possibile, quindi, iniziare con un profilo ridotto per incrementarlo man mano che se ne ha la necessità. Scopri ora l’hosting cms con installazione rapida wordpress / Joomla / drupal

Ci sono poi i piani per i server virtuali, pensati per chi ha necessità di maggiore potenza di calcolo rispetto agli hosting e una gestione più personalizzata delle risorse. Un vantaggio dei server virtuali è che la parte di configurazione hardware e del sistema operativo sono gestite dallo staff tecnico di Aziende Italia, per cui il cliente dovrà solo utilizzarli e non amministrarli. Con un notevole risparmio di tempo e senza la necessità di avere personale specializzato.

I piani dei server dedicati sono per chi ha l’esigenza di avere la potenza di calcolo di un server a disposizione del proprio sito internet o più siti internet. Adatto per grandi aziende, oppure per progetti che necessitano di molte risorse di calcolo oppure per rivenditori. L’infrastruttura è molto solida e ben gestita dal personale tecnico. È monitorata 24h e vengono eseguiti periodicamente gli aggiornamenti di sistema (a meno di una richiesta particolare da parte del cliente). Per maggiore versatilità vengono proposte tre fasce di potenza e di prezzo, la fascia mini, la fascia entry e la fascia professional.

Il servizio di housing è pensato per coloro che hanno tutte le competenze tecniche e necessitano una sala macchine dove far risiedere il proprio server. In questo caso Aziende Italia mette a disposizione la propria infrastruttura garantendo l’efficienza ai massimi livelli, essendo la stessa che usa per i propri servizi. Il cliente se ha bisogno può entrare in sala macchine per operare direttamente sul proprio o sui propri server.

Aziende Italia offre servizi di ottima qualità che si appoggiano su una infrastruttura solida ed efficiente. Permette di pensare al proprio lavoro con serenità e con un occhio di riguardo al risparmio. Risparmio dato dai costi contenuti dei piani e dall’efficienza operativa.

 Per maggiori informazioni visita la pagina dedicata ad Aziende Italia fra i migliori server hosting italiani.

Un servizio offerto in tempi veloci e che riduce al minimo le problematiche, offrendo ottime soluzioni: è un servizio più economico per definizione.   

Scopriamo i nuovi domini di primo livello generici (gTLD)

Noi SEO, purtroppo, ci soffermiamo spesso su notizie di poco conto e capita spesso di ignorare totalmente quelle che potrebbero cambiarci l’esistenza.

Quest’anno verranno attivati e ufficializzati tantissimi nuovi gTLD che incominceremo a vedere nelle SERP e che, probabilmente, useremo in prima persona.

I gTLD (generic top level domain) sono i domini generici di primo livello. A differenza dei classici TLD (come il .it), i gTLD non sono automaticamente correlati a una nazione. Alcuni gTLD famosi sono .com, .info, .org e .net.

Gli attuali 23 gTLD validi nel mondo sono listati in questa pagina.

La ICANN è la Internet Corporation for Assigned Names and Numbers, che gestisce e regolamenta il processo di richiesta e approvazione per i nuovi gTLD.

Le iscrizioni, per poter “acquistare” un proprio dominio di primo livello sono aperte da alcuni mesi e hanno già generato 1900 iscrizioni.

I nuovi gTLD sono ultra semantici

La lista dei nuovi gTLD proposti è presente in questa pagina del sito ufficiale.

Emergono numerosi TLD veramente interessanti, ad esempio:

  • .art
  • .live
  • .game
  • .news
  • .movie
  • .food
  • .blog
  • .auto
  • .baby
  • .online
  • .shop
  • .style
  • .buy
  • e così via

Per poter acquistare un proprio dominio (letteralmente acquistarne la proprietà) è necessaria una cosa sola: cash! Comprarsi un gTLD costa 185.000$ solo per l’iscrizione all’ICANN, più le varie spese accessorie che fanno salire il prezzo sopra i 200.000 dollari.

Il mio sogno di comprare i .seo svanisce 😀 (è ancora libero, se qualcuno ha tutti quei soldi da spendere!)

I big hanno già mosso le pedine

ICANN è un’organizzazione trasparente: per questo ha pubblicato nero su bianco tutte le richieste inviate per l’acquisizione di un gTLD con il nome della società richiedente, ancor prima di procedere con il vaglio dei tecnici e dei giuristi.

Visto che ho questa bella mole di informazioni, mi sono detto, perché non spulciamo un pò i cavoli degli altri?

Vediamo, azienda per azienda, quale dominio di primo livello hanno intenzione di comprarsi (a voi le considerazioni sull’utilizzo che ne faranno 😀)

Precisazione: le società hanno fatto richiesta per una “Application” che poi dovrà essere vagliata. Ci sono dei gTLD che sono stati “richiesti” da più società diverse (ad esempio c’è l’application di .cloud di Amazon, Aruba, Symantec e altre 4 società)

Società/Organizzazione gTLD acquistati più rilevanti
Amazon è la società che ha acquistato più domini di tutti .play .buy .joy .coupon .room .fire .cloud .deal .talk .audible .pin .news .smile .kindle .dev .wow .spot .read .song .game .like .you .search .bot .fast .store .box .video .shop .kids .author .mobile .save
Google (quei furboni di Google usano il nome della società intermediaria invece del loro) .ads .chrome .mov .youtube .game .tour .channel .nexus .goog .love .drive .hangout .show .eat .book .app .meme .here .zip .web .lol .plus .dev .play .gmail .android .map .store .google .page .earth .mail .spot .free .search
Il Vaticano è la prima organizzazione al mondo che ha avuto la possibilità di registrare i domini (a voi le considerazioni) .catholic
Apple .apple
Samsung .samsung
L’Oréal .makeup .loreal .salon .lancome .garnier .hair .beauty .skin
Yahoo .yahoo .flickr
Sony .playstation
Fiat .fiat .lancia .alfaromeo .ferrari .iveco .maserati .case (che ci fa!?)
Microsoft .live .xbox .skydrive .hotmail .microsoft .windows  .skype .office .docs .bing
McDonald’s .mcdonalds .mcd
Johnson & Johnson .baby
Booking.com .hotels .booking
GoDaddy .home .casa
Ferrero .kinder .ferrero .rocher
Nike .nike
Visa .visa
Nikon .nikon
Wal-Mart .grocery
Baidu .baidu
Chanel .chanel
Intel .ultrabook .intel
Canon .canon
Honda .honda
Mitsubishi .mitsubishi
Symantec .antivirus
Panasonic .panasonic
Ford .ford
Lego .lego
Seat .seat

La maggiorparte delle richieste per i gTLD è stata fatta da grandi società sconosciute che probabilmente hanno due funzioni: garantiscono l’anonimato alle vere società richiedenti (fungendo da intermediari) e lucrano sui domini comprando quelli più in voga per poi rivenderli (viagra,casino,ecc).

L’evidente progetto di Amazon è sotto gli occhi di tutti: io vi ho elencato i domini più importanti, ma ce ne sono tanti altri (anche in cinese/giapponese).

Non credo che Amazon faccia questo investimento (milionario!) senza un progetto chiaro: stiamo a vedere cosa combinano 🙂

Le altre grandi aziende si sono limitate a acquistare dei gTLD con il brand e qualche piccola variante.


Attenzione: I nuovi gTLD, a detta dell’ICANN, dovrebbero essere operativi per l’estate 2013.

Il risvolto SEO che non piacerà a tutti

Oltre a questa curiosa frenesia di Amazon, c’è un altro aspetto che dobbiamo sicuramente valutare: con l’avvento di numerosi altri gTLD (che Google probabilmente considererà uguali agli altri) aumenterà esponenzialmente la possibilità di trovare Exact Match Domain liberi (hotelmilano.hotel  hotelmilano.blog  hotelmilano.room  hotelmilano.buy  hotelmilano.vacancy ecc).

Se, come molti stanno dicendo, i nuovi gTLD avranno lo stesso “peso” SEO di un classico .net, .org, ecc, ci sarà un’esplosione vertiginosa di EMD nelle SERP.

Qualcuno storcerà il naso e qualcuno farà i salti di gioia: sicuramente non ci annoieremo!

 

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