Mese: luglio 2017

Una guida che vi porterà ad un aumento del traffico organico

Il posizionamento SEO su Google del vostro sito web o blog oggi è decisamente fondamentale.

Sebbene, infatti, ritengo che non sia l’unica strategia di marketing su cui fondare il proprio “impero”, al tempo stesso è innegabile che un buon posizionamento su Google aiuta ad essere più visibili per i potenziali clienti, e a migliorare, dunque, anche nel lungo periodo il proprio business.

Nelle prossime righe, dunque, ti spiegherò in maniera estremamente semplice come raggiungere questo risultato mettendo in pratica alcune operazioni, che raccomando di seguire anche sul mio blog Jfactor.

La maggior parte delle persone che vuole eseguire una ottimizzazione Seo per il proprio sito è scoraggiata dall’enorme mole di nozioni o di strategie da imparare.

Bene, non è questo il caso, perché vi mostrerò una scaletta che, seppur non potrà rappresentare una guida approfondita, metterà certamente ordine alle vostre idee riguardo i concetti da seguire e ai quali stare attenti.

Tre semplici step per il posizionamento SEO

La prima cosa che dovete sapere è che per posizionare un sito su Google bisogna sempre mettere in pratica tre semplici passaggi:

  • Scegliere le parole chiave più efficaci legate all’argomento del nostro sito o ai prodotti che vendiamo,
  • Eseguire una ottimizzazione seo on-site e on-page per far capire a Google che il nostro sito è di valore e che argomenti affronta,
  • Fare link building o link earning, ovvero ottenere link esterni da parte di altri blog o siti web.

 La scelta delle parole chiave per le quali essere in prima pagina su Google

Andiamo, dunque, ad analizzare come eseguire il primo passaggio.

Dobbiamo scegliere delle parole chiave che siano al tempo stesso abbastanza specifiche, e che abbiano una bassa competitività ma un buon numero di ricerche.

Queste saranno le parole chiave per cui cercheremo di arrivare in prima pagina su Google.

Cominciamo, dunque, con l’appuntare su un foglio 5 o 6 parole chiave che possono essere legate alla nostra attività.

Ti sconsiglio di scegliere parole chiave troppo generiche.

Per esempio, se hai un sito che si occupa della vendita di caffè, non ti conviene scegliere la parola chiave “caffè” perché la competitività è molto alta e sarà difficile riuscire ad arrivare in prima pagina. Ti converrà, invece, scegliere parole chiave specifiche e strettamente legate alla tua attività, come per esempio “vendita cialde caffè”.

Una volta stabilite queste prime 5 o 6 parole chiave, cercale su Google. In fondo alla pagina troverai le ricerche correlate. Confronta queste parole chiave con quelle che hai scelto e valutale, per avere nuove idee e spunti interessanti.

Come ti dicevo, è importante riuscire a scegliere parole chiave specifiche ma anche con un elevato numero di ricerche.

Per verificare questo aspetto ti basterà utilizzare il Keyword Planner offerto da Google. Inserisci in questo tool le parole chiave rilevate, così da avere nuove idee e capire quali hanno una buona percentuale di ricerca e quali, invece, no.

Se scegli, infatti, parole chiave con basso volume di ricerca, ti ritroverai ad avere un aumento di traffico veramente minimo.

Al contrario ti conviene scegliere poche parole chiave che, però, al tempo stesso hanno bassa competitività e una buona media di ricerche mensile.

Ottimizzazione Seo on-page: step di posizionamento fondamentale per apparire su Google

Bene, adesso che hai trovato le parole chiave più efficaci, possiamo passare alla parte più divertente: l’ottimizzazione seo on-page.

Ricorda che, per le parole chiave con bassa competitività, questa sola operazione può far arrivare il tuo sito internet in prima pagina!

Dunque, supponiamo di aver scelto la parola chiave “miglior hotel milano marittima”.

A questo punto dovremo ottimizzare i contenuti del nostro sito in relazione ad essa.

Crea un contenuto, quindi, all’interno del tuo sito. In questo caso potrebbe essere un sito vetrina di un hotel, ad esempio.

In caso di parole chiave informative potresti invece scrivere un articolo, mentre per parole chiave che hanno come intento di ricerca l’acquisto di un prodotto (es: “vendita anelli argento”), potresti creare come contenuto la pagina di un e-commerce in cui vendi il prodotto.

E’ fondamentale, insomma, offrire un contenuto che sia coerente con la ricerca, in modo tale da offrire al visitatore ciò che cerca.

Ricorda che il contenuto testuale di queste pagine deve contenere le parole chiave (senza esagerare!) ma che, al tempo stesso, i contenuti devono essere freschi, interessanti e piacere agli utenti.

Molte persone, infatti, credono che riempire una pagina di parole chiave possa migliorare il posizionamento su Google, al contrario così si rischia di indispettire l’utente e di essere penalizzati da Google.

Una volta inserito il contenuto dovrai inserire la parola chiave anche nel titolo e nel sottotitolo (che, tipicamente, sono h1 e h2).

Vale la stessa logica che ti ho esposto pocanzi: cerca di inserire la parola chiave sempre in maniera fluida e accattivante.

Un buon titolo, infatti, potrebbe essere la ragione per cui l’utente decide di cliccare sul tuo sito. Questo aumenta il CTR: la percentuale di utenti che una volta trovata la tua pagina tra i risultati di ricerca decidono di cliccarci sopra.

Anche le URL sono elementi fondamentali: cerca di avere url pulite e chiare, ad esempio se vendi macchine del caffè crea url del tipo nomesito.com/macchine-caffe.

Ricorda, infine, di ottimizzare anche le immagini, sia nominandole con la parola chiave (ad esempio macchina-caffè-economica-roma.jpeg), che inserendole nell’altg-tag.

I link: sempre importanti per il posizionamento su Google

Bene: passiamo ora alla terza fase, quella dedicata al link building. Questa parte del lavoro è molto importante, soprattutto se si ha a che fare con parole chiave con alta competitività.

Google, infatti, considera più autorevoli i siti che ricevono link da altri blog o siti internet. Quindi più un sito è linkato, migliore è la sua posizione su Google.

Ma come si fa a ottenerli?

Iniziamo col dire che non tutti i link hanno la stessa importanza. Se il New York Times linka al nostro sito, infatti, non avrà la stessa rilevanza di un blog amatoriale.

Bisogna, dunque, scegliere i siti linkanti con attenzione, cercando di ottenere collegamenti da portali autorevoli.

I link più semplici da ottenere (anche se di forza piuttosto limitata) sono le directory, da usare per iscrivervi il vostro sito.

Le directory sono siti che segnalano altri siti web, linkandolo.

Finita questa operazione avrai compiuto il primo passo per ottenere backlink. Ti ricordo, però, che è importante privilegiare le directory di qualità. Tale fonte non è molto forte per quanto riguarda il suo “potere di spinta”.

Tuttavia directory di nicchia, relative al settore del vostro sito, possono aiutare.

Ad esempio se avete un sito con argomento “dentista brescia”, iscrivervi a directory relative all’ortodonzia o alla città di Brescia aiuta certamente.

Più o meno lo stesso discorso può essere fatto per i siti di comunicati stampa, che permettono di pubblicare articoli su varie tematiche. Sfrutta questa opportunità e inserisci un articolo che parli di una tematica affine al tuo sito web, inserendo al suo interno uno o più link allo stesso.

Link certamente più potenti sono quelli provenienti da altri blog del tuo settore.

Contatta quindi blog che parlano di argomenti attinenti al tuo, cercando collaborazioni e l’opportunità di essere menzionato.

Quest’ultimo tipo di link è certamente molto efficace per quanto riguarda il posizionamento SEO su Google.

Un discorso a parte sono i link da blog comments e forum.

Pur non essendo direttamente influenti per il posizionamento danno l’opportunità di scrivere interventi e linkare al tuo sito web. Le persone che li leggeranno saranno incuriosite e potrebbero cliccare sullo stesso, aumentando, così, la tua visibilità e il traffico diretto.

Come detto quest’ultima strategia non migliora in maniera significativa il posizionamento su Google ma comunque è utile per aumentare il traffico entrante.

Ricorda, però, di scrivere nei forum sempre commenti appropriati riguardo l’argomento e di non spammare inutilmente, perché gli amministratori potrebbero decidere di bannarvi.

Bene, spero che questa mini guida possa aver fatto chiarezza riguardo le principali fasi di cui si compone il posizionamento SEO di un sito web.

In bocca al lupo con il vostro progetto online.

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