Mese: aprile 2013

Messaggi ai vip su Facebook

La lead generation è un sistema con il quale attraverso delle rigide norme sulla privacy, vengono acquisiti dei contatti profilati per poi offrirli ad aziende che possono soddisfare i desideri del richiedente

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Facebook acquisisce informazioni da te utente, in questo caso Vip o comunque personaggio in rilievo, per poi far pagare chi vuole mettersi in contatto con te.

Non ci voglio pensare, ma temo che in Italia un servizio del genere, se lo facesse un’azienda normale, durerebbe 3 secondi dopodichè arriverebbe il sigillo della finanza, titolare in galera e via la chiave.

Ma qui si parla di Facebook e gli interessi relativi a questa “opportunità” per gli utenti non sono esattamente tangibili dagli stessi, che in realtà sperano semplicemente, come detto dai vertici del social network, di avere l’occasione per poter scrivere al loro Vip preferito. Sembra infatti che il sistema garantisca che il messaggio arriverà nella casella di posta in arrivo del proprietario del profilo;; aumentando quindi la possibilità che il suo messaggio venga letto.

  • Possibili ripercussioni?
  • I vip sostituiranno immediatamente il loro indirizzo di posta con un noreply@minchiata.fb
  • I vip che non lo faranno, saranno costretti ad assumere una persona per controllare tutto lo spam che gli arriverà
  • Gli utenti potrebbero pagare per un servizio al quale se qualcuno risponderà, sarà lo stesso incaricato di cui sopra
  • Il Vip potrebbe anche impostare un’autoresponder automatico per tutti i messaggi in arrivo da smtp di Facebook

Potrei andare avanti per molto, ma credo sia sufficiente per lasciare alla fantasia numerosi altri scenari che potrebbero verificarsi.

Vi invito a citarne qualcuno come commento al presente articolo.

Inoltre parliamo di un servizio che in alcuni casi sarà costoso, fino addirittura a 15 euro. Conoscendo il livello medio dell’utente Facebook, per alcuni diventerà una “rota” soprattutto se dal’altra parte riceveranno una o più risposte, che esse siano vere o false. Per cui potrebbe nascere una nuova dipendenza alla quale presto Facebook dovrebbe mettere fine.

Vedo già gente, soprattutto teenager che si indebiteranno o chissà cosa. Chiederanno come regalo di compleanno una ricarica da 150 euro per poter mandare 10 messaggi al proprio cantante preferito, o che ne so, a un improbabile attore.

Forse sono solo un delirante che non merita la vostra attenzione e mi auguro di sbagliare, mettendo al fuoco tutte queste assurdità e allarmismi. Beh ne riparleremo presto quando il servizio arriverà in Italia e farà sembrare le slot dove oggi ancora molte famiglie hanno buttato le proprie vite, l’ennesimo meccanismo che porterà le persone deboli a suicidarsi in preda a questo nuovo fenomeno.

Buon lavoro psicologi, se arriva questa da fare ne avrete; preparatevi bene!

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Last Message è una nuova App per dispositivi Android che permette di evitare figuracce o imprevisti inattesi.

Quando la batteria del telefono è bassa, Last Message invia un messaggio a uno o più dei nostri amici per avvisarli che il telefono sta per scaricarsi, al fine di evitare “conversazioni in sospeso” o brusche interruzioni che vorremmo evitare.

Una volta installata l’app, è possibile scegliere il livello di carica “trigger”, ossia quella percentuale al di sotto della quale scatta l’avviso automatico di Last Message.

L’app ci permette di scegliere quali contatti avvisare e ci da la possibilità di scrivere il testo predifinito da inviare.

Last Message è scaricabile da questa pagina ufficiale del Google Play.

Il developer dell’applicazione è Fat Brain di Fabio Alerni.

In basso, il video di presentazione dell’app:

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