Sì all’estradizione di Battisti. A Lula l’ultima parola

Cesare Battisti
Nella giornata di ieri la Corte Suprema del Brasile ha concesso l’estradizione per il terrorista delle BR Cesare Battisti. Hanno votato a favore 5 membri della Corte, contro i 4 contrari.
Il presidente della Corte Mendes per giudicare la presa di posizione, ha dichiarato che gli omicidi di Battisti, potevano essere ricondotti a delitti comuni e non politici, sostenendo che nelle democrazie la maggioranza della gente identifica il terrorismo con la delinquenza comune.
Viste anche le pressioni provenienti dal Capo dello Stato e dal guardasigilli Giorgio Alfano, sembra improbabile un colpo di scena dell’ultim’ora. Infatti visto che la situazione è attualmente di 5 favorevoli e 4 contrari, l’ordinamento giuridico brasiliano prevede che il presidente possa pronunciarsi sulla sentenza, ribaltandola.
Un applauso unanime dell’Aula della Camera ha accolto la notizia dell’ok del tribunale federale supremo del Brasile all’estradizione del terrorista Cesare Battisti. Tutti i deputati hanno applaudito lungamente in tutti i settori sia di maggiornaza che di opposizione. Olga D’Antona del Pd, vedova del giurista assassinato dalle Br ha detto che l’estradizione di Battisti “é stata una vittoria per l’Italia e per il suo sistema giudiziario”.

Il caso Battisti non è più un fatto di tribunale, ma è diventato un fatto politico con pressioni ed ingerenze anche di tipo economico da parte del Governo Berlusconi. E’ lapalissiano che Lula stia subendo una sorta di ricatto, l’hanno fatto intendere sia Frattini che il Ministro della Giustizia ( ? ) Alfano, che coincidenza vuole trovasi attualmente in territorio Brasiliano.