
La Corte Europea
Visto il dibattito che si è innescato su Esperto Seo e su tutti i maggiori media italiani per la sentenza della Corte Europea che abolisce il crocefisso nelle aule, abbiamo pensato di chiedere l’opinione a Goffredo Cerquetella, da anni appassionato studioso di storia delle religioni.
Riportiamo di seguito il commento che ci ha fatto pervenire:
Raccolgo volentieri l’invito per dire la mia opinione sulle ultime novità riguardo al crocefisso benche’ io sia agnostico, non credente, non interessato a qualsiasi religione, tranne che alla storia di esse. Ripenso ad una grande mente che disse “La religione è l’oppio dei popoli” e non so fino a che punto sia vero. Ritengo pero’ Che una religione equilibrata, sensibile alle necessita’ dei Popoli, correlata allo sviluppo dei tempi, ma non impositiva, unica ed esclusiva, dogmatica, ma con pochi ed essenziali principi, sia necessaria come freno dell’uomo. Dire:”Non ammazzare, non rubare, ecc.” sono esempi sempre validi.
Premesso quanto sopra il mio pensiero e la mia domanda e’:”Perche’ togliere il Crocifisso? Non e’ forse il Simbolo della nostra storia, cultura, civilta’ millenaria (oltre che Religioso, per i Credenti)?”
Quindi sono veramente sdegnato nell’apprendere la sentenza, per me fasulla, della Corte Europea. SI! Ogni uomo deve essere libero, nel pensare, dire, fare, ma dentro casa sua, esternare cio’ che vuole, nel modo e maniera consentite dal vivere civile. Non si puo’ quindi stravolgere la Sioria, la civilta’, gli usi e costumi, le tradizioni di un popolo, “A CASA SUA “.
Quindi sì ai crocefissi ovunque e dovunque. sono la nostra storia, la nostra civiltà, il nostro modo di vivere, di credere o non credere. Alla mia età (80 anni) vorrei che i miei figli e i miei nipoti, possano continuare a perpetuare la nostra storia e cultura.
Chi non è italiano e sta in Italia dovrebbe accettare il sistema di vita, la cultura, la tradizione di casa nostra, oppure tornarsene a casa loro. Questo mi sembra ovvio, tutto il resto sono cose da “Azzeccacarbugli” di manzoniana memoria.
Goffredo Cerquetella
Tags: aule, corte europea, crocifisso, sentenza
Articolo scritto
giovedì, 5 novembre, 2009 alle 15:39 nella categoria Ultime Notizie.
Puoi seguire gli aggiornamenti iscrivendoti al FEED RSS
NO AL CROCIFISSO nelle scuole e nei tribunali.
non siamo un popolo di razzisti a parte la lega nord…….quindi no al crocifisso nei luoghi pubblici
infatti, siamo proprio un popolo di coglioni e ci meritiamo di diventare come i paesi dell’est ex-comunisti
Triste ma vero. Non mi piace ammetterlo ma, il razzismo strisciante è meno pericoloso dell’anarchico “tutto fa’ brodo” e del peloso accomodamento alle presunte sensibilità straniere. Finire come la Romania sarebbe la giusta punizione per gli imbecilli che si calano le brache con tanta facilità. Gente, togliere o lasciare il crocifisso non è il problema. La questione è, oggi il crocifisso. E domani? Sarò uno dei pochi a ridere quando ci ritroveremo sedere all’aria 5 volte al giorno. E allora i fautori del “non razzismo” dovranno fare anche loro finta di pregare. Si invocherà il rispetto per la nostra sensibilità allora? Saluti, gabriele