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giovedì, 5 novembre, 2009
( di Luca Bernardini )

Sì o no al crocifisso nelle aule? L’opinione di Goffredo Cerquetella

La Corte Europea

La Corte Europea

Visto il dibattito che si è innescato su Esperto Seo e su tutti i maggiori media italiani per la sentenza della Corte Europea che abolisce il crocefisso nelle aule, abbiamo pensato di chiedere l’opinione a Goffredo Cerquetella, da anni appassionato studioso di storia delle religioni.

Riportiamo di seguito il commento che ci ha fatto pervenire:

Raccolgo volentieri l’invito per dire la mia opinione sulle ultime novità riguardo al crocefisso benche’  io  sia  agnostico, non  credente, non  interessato  a  qualsiasi  religione, tranne  che  alla  storia  di  esse. Ripenso ad  una  grande  mente che  disse “La religione è l’oppio dei popoli”  e non so fino a che punto sia vero. Ritengo  pero’  Che  una  religione  equilibrata, sensibile  alle necessita’ dei Popoli, correlata  allo  sviluppo  dei  tempi, ma non impositiva, unica  ed  esclusiva, dogmatica, ma con pochi ed  essenziali principi, sia necessaria come freno dell’uomo. Dire:”Non ammazzare, non rubare, ecc.” sono esempi sempre validi.
Premesso quanto sopra il mio pensiero e la mia domanda e’:”Perche’  togliere  il  Crocifisso? Non e’ forse il Simbolo della nostra storia, cultura, civilta’ millenaria (oltre che Religioso, per i Credenti)?”
Quindi sono veramente sdegnato nell’apprendere la sentenza, per me fasulla, della Corte Europea. SI! Ogni uomo deve essere  libero, nel  pensare, dire, fare, ma dentro casa sua, esternare cio’ che vuole, nel modo e maniera consentite dal vivere civile. Non si  puo’ quindi stravolgere la Sioria, la civilta’, gli usi e costumi, le tradizioni di un popolo, “A  CASA  SUA “.
Quindi sì ai crocefissi ovunque e dovunque. sono la nostra storia, la nostra civiltà, il nostro modo di vivere, di credere o non credere. Alla mia età (80 anni) vorrei che i miei figli e i miei nipoti, possano continuare a perpetuare la nostra storia e cultura.
Chi non è italiano e sta in Italia dovrebbe accettare il sistema di vita, la cultura, la tradizione di casa nostra, oppure tornarsene a casa loro. Questo mi sembra ovvio, tutto il resto sono cose da “Azzeccacarbugli” di manzoniana memoria.
Goffredo Cerquetella

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  • 4 Commenti a “Sì o no al crocifisso nelle aule? L’opinione di Goffredo Cerquetella”

    1. no al crocifisso

      NO AL CROCIFISSO nelle scuole e nei tribunali.

      #31898
    2. libertà di culto a tutti

      non siamo un popolo di razzisti a parte la lega nord…….quindi no al crocifisso nei luoghi pubblici

      #31899
    3. infatti, siamo proprio un popolo di coglioni e ci meritiamo di diventare come i paesi dell’est ex-comunisti

      #32106
      • gabriele

        Triste ma vero. Non mi piace ammetterlo ma, il razzismo strisciante è meno pericoloso dell’anarchico “tutto fa’ brodo” e del peloso accomodamento alle presunte sensibilità straniere. Finire come la Romania sarebbe la giusta punizione per gli imbecilli che si calano le brache con tanta facilità. Gente, togliere o lasciare il crocifisso non è il problema. La questione è, oggi il crocifisso. E domani? Sarò uno dei pochi a ridere quando ci ritroveremo sedere all’aria 5 volte al giorno. E allora i fautori del “non razzismo” dovranno fare anche loro finta di pregare. Si invocherà il rispetto per la nostra sensibilità allora? Saluti, gabriele

        #32322

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