Europa: no al crocifisso nelle aule

Crocefisso nelle aule
Una sentenza della Corte Europea per i diritti umani di Strasburgo ha dichiarato che il crocefisso appeso nelle aule rappresenta una violazione della libertà per i genitori di educare i figli secondo le proprie convinzioni e anche una violazione della libertà.
La sentenza è stata emessa in seguito al ricorso presentato da una cittadina italiana, di origini finlandesi. La donna, Soile Lautsi, nel 2002 aveva chiesto alla presidenza dell’Istituto statale “Vittorino da Feltre” di Abano Terme (Padova), dove studiavano i figli, di togliere il crecefisso.
In seguito al rifiuto dell’istituto scolastico, la donna si è rivolta senza successo a tutti i tribunali italiani, fino alla sentenza di oggi della Corte Europea.
La sentenza ha spiazzato tutto il governo che ha duramente criticato la sentenza. Dure critiche anche dal Vaticano e dalle altre forze politiche ad eccezione della sinistra radicale.
Il Governo ha già dichiarato di voler presentare ricorso contro la decisione.


assurdo!!!…
assurdo che? se lo stato è laicoè giusto che nn ci sia niente
uno stato laico a cui fa comodo la presenza del 90% e passa dei cattolici… uno stato a cui fa comodo la presenza cattolica al punto da stipulare un Patto gentiloni nel 1912 e i patti lateranensi nel 1929…
invece di lamentarsi del crocifisso, la signora avrebbe dovuto pensare a curare l’istruzione dei figli… non sapevano neanche che la loro scuola è intestata a un cattolico
che lo stato sia laico non fa una grinza, gli accordi politici al cattolico non interessa, siamo la stragrande maggioranza volete fare un referendum? chi è contrario al crocifisso può richiederlo con le 500.000 firme in modo democratico, ma ci arrivano? penso proprio di no, d’altro canto neanche al cattolico piace il comportamento della minoranza, però da buon cattolici li accettiamo senza protestare,ricordo in oltre che i cattolici non vanno a fare attentati in nome di nessun dio. se non vi và , vi sentite oppressi, andatevene l’italia può fare a meno di voi.
Giustissimo!!!…
giusto che ognuno abbia la propria opinione…
certo infatti non ti ho mica giudicato eh!
lo so… non rispondevo a te, francesco…
ah va bene, anna
D'accordissimo, Anna…è bello poter dire come la pensiamo
finalmente marco…
Beh, finalmente…è una sessantina d'anni – io ne ho di meno, eh?
– che in questo Paese si può fare…poi, certo, che serva o no, è un altro discorso…
Lo trovo oltraggioso, anti-educativo e fallimentare a livello etico e umano! Ritengo che questa sentenza assurda non sia che la dimostrazione della realtà spirituale della nostra epoca: una realtà povera e sempre più lontana dai valori di una vita sacra.
A mio avviso, chiunque ha la libertà di credere in ciò che vuole (cristiani, buddisti, mussulmani, ebrei, persino celtici e maghi) ma tutto questo non ha un ben che minimo collegamento logico con il crocefisso nelle aule.
Ogni essere umano ha coscenza, libertà e capacità di scelata; insomma, esiste o no il libero arbitrio. Sì. Tutti ne abbiamo il dono. Pertanto, chiunque creda di poter essere influenzato dalla presenza di un crocefisso e che questo possa compromettere la propria fede, non è che un ipocrita, un debole, un uomo che non ha coerenza nemmeno con se stesso. Senza considerare che gli italiani hanno tutto il diritto di avere un riferimento concreto alla loro religione, alla loro fede.
Credo che la mamma che ha causato questa sentenza “cretina” debba pensare un po’ più a se stessa, aprire la sua mente alla tolleranza e semmai, educare i propri figli a credere che ognuno ha il diritto di professare la propria fede, indipendentemente da chi o cosa vede intorno.
Credono che sia una sentenza a favore della libertà umana, invece è soltanto ipocrisia verso quel poco di buon senso che ancora ci resta.
L’uomo del duemila sta smarrendo la vera fede, confondendola con la superficialità dello stile di vitqa moderno, virtuale, vano e inconsistente! Togliere i crocefissi dalle aule è come scegliere di spontanea volontà di buttarsi nel baratro…
Grazie.
il crocifisso si può togliere ; ma non con le motivazioni date dalla Corte per cui sarebbe una minaccia alla libertà religiosa e al diritto dei genitori di scelgiere come educare i figli
Se qualcuno si sente minacciato dalla presenza del crocifisso il problema risiede in lui e non nella croce
Negli scontri ideologici tra integralismo laicista e cattolico il crocifisso è solo un espediente
<a href=”http://socialeanimale.blogspot.com/2009/11/leuropa-fessa-contro-il-crocifisso-nele.html”>L’Europa fessa contro il crocifisso nelle scuole.</a>
Io sono estremamente soddisfatta di questa sentenza, finalmente una buona notizia per la laicità italiana.
Al di là del fatto che mi sembra assurdo che chi crede abbia la necessità di simboli per poter continuare nella propria fede, è giusto che in uno stato laico e non confessionale, in un luogo pubblico, appartenente a tutti non sia presente alcun simbolo religioso.
è un diritto dei non credenti manifestare le proprie idee, ma sicuramente non può imporle agli altri, daltronde non vedo allo stesso tempo i miei figli a scuola, accanto ad altri bambini con il velo, o adulti per strada con il bulca, che vogliamo fare? aule diverse a scuola? l’integrazione come la mettiamo? ed allora finiamola con la barzelletta dello stato laico, in italia il popolo è sovrano ed è prevalentemente cattolico, può piacere o no. il crocifisso non si tocca, nessuna corte può riuscire a toglierlo, mettetevi il cuore in pace, se sarà necessario faremo il referendum per uscire dall’europa, mandare a casa loro tutti gli stranieri non cattolici, così staremo tutti contenti.
si continua a parlare di stato laico per nascondere il vero motivo, si confonde la politica con la religione, il fatto è che una sparuta minoranza di non credenti, o peggio di altre religioni che fanno politica, di sovvertire quello che da 2000 anni è il credo del 99,99% degli italiani,(non ci credete? andate a fare un giro nelle chiese la domenica)certo mi rendo conto che sono timorati da dio, vederlo ovunque si trovano sbattono nella loro misera esistenza, per il cattolico rimane sempre il mostrare la via maestra. da non sottovalutare che se passasse una fregnaccia del genere,faranno la richiesta di togliere le collanine quando si stà a torso nudo al mare. ma questi personaggi non hanno null’altro a cui pensare? NON SAREBBE MEGLIO FARE DELLE BATTAGLIE CIVILI A FAVORE DEI MENO FORTUNATI?
il crocifisso non si toglie!!!!!! nessuna motivazione puo’ giustificare tale gesto. Dobbiamo pensare che fino ad oggi siamo stati tuti degli imbecilli quando guardando il crocifisso abbiamo chiesto aiuto a nostro signore? counque sono convinto che sia solo un pretesto per creare confusione.
per me è giusto toglierlo. E’ un diritto sacrosanto dei credenti appenderlo a casa loro e recarsi in chiesa per onorare il signore, senza per questo imporlo ad altri che non credono o che appartengono ad altre culture religiose. Lostato è laico e come tale deve rimanere neutrale nelle sue istituzioni.
le leggi li fanno i politici, è vero lo stato è laico, ma con popolazione prevalentemente cattolica, dato che il popolo è sovrano il crocifisso non si tocca, fate le guerrre per avere aule diverse a scuola, e reparti diversi negli uffici pubblici, magari questo sarà tollerato.
wao mirco volevo dire la stessa cosa.. o meglio lo pensavo ma non sapevo la ben che minima esistenza di quei nomi cosi scentifici e letterati…………….
robi è vero ciò che ai detto ma loro come possono venire qui dicendoci di non avere un simbolo della nostra religione in un luogo dove passiamo la maggior parte della nostra giornata e voglio ricordarti che l Italia è di religione cristiana da più di 2000 anni
è vero che viviamo in uno stato laico dove c’è libertà di culto, xò bisogna ammettere che la libertà limita il più delle volte la crescita educativa del soggetto. il crocifisso nn ha mai posto limiti alla nostra libertà anzi se ci soffermassimo di più a guardarlo potremmo renderci conto di quanto siamo liberi…
Finalmente…c’é un giudice a Berlino!
roby, come vedi siamo già al punto che vi arrogare il diritto di dire cosa dobbiamo fare in casa nostra, come, e dove. se questa dovrà diventare una guerra di religione, noi cattolici vinceremo senza neanche combattere, siamo in troppi, e ti dirò di più, il cattolico le guerre li fà con l’amore non facendosi esplodere come tante altre religioni o pseudo tali, noi non andiamo per le strade a disturbare le persone cercando di convertirle e farle comprare pure il libricino che puntualmente dopo due passi finisce nella spazzatura.
Guiscardo, sei proprio un fanatico che non sa cosa sia la laicità dello Stato!
Cattolici come te fanno vergogna alla Chiesa
detto da un ateo, o iatto come te non può avere nessun significato, pertanto non considero la cosa offensiva, altra cosa sarebbe stato se a dirlo sarebbe stato un cattolico. rasserenati il crocifisso rimarrà al proprio posto, corte o non corte, vi piaccia o no.